05 Ottobre 2026 00:10

Un busto di Platone in bronzo battuto per oltre 100 mila euro. È il nuovo top lot di Wannenes

Lotto 468, Busto di Platone in bronzo patinato del XIX secolo (dettaglio). Aggiudicato a 112.650 euro. Wannenes
Lotto 468, Busto di Platone in bronzo patinato del XIX secolo (dettaglio). Aggiudicato a 112.650 euro. Wannenes
L’asta organizzata da Wannenes nella sua sede genovese di Villa Carrega Cataldi, svoltasi nelle giornate del 24 e 25 marzo 2026, ha confermato il forte interesse del mercato collezionistico per le arti decorative dall’età rinascimentale all’Ottocento, registrando risultati di rilievo e un incremento del valore del 218%. Spicca su tutti il busto di Platone in bronzo patinato (lotto 468), top lot dell’asta, aggiudicato a € 112.650

La vendita ha riunito una ricca selezione di marmi e oggetti d’arte, arredi settecenteschi, preziosi stipi monetieri, sculture in bronzo e arazzi fiamminghi, attirando l’attenzione di collezionisti e appassionati italiani e internazionali.

La due giorni all’incanto ha preso il via con la sezione dedicata ad una raccolta di importanti marmi, con ottimi risultati per la placca con pappagallo (lotto 21 e cover del catalogo) realizzata nelle botteghe granducali fiorentine agli inizi del ‘700, raffinata espressione dell’arte del “commesso”, aggiudicata a 10.150 euro, ma ancor più suggestivo il risultato per la collezione di oltre 930 formelle in marmi antichi e pietre dure (lotto 23), passata di mano a 87.650 euro.

Lotto 21, Placca con pappagallo, aggiudicata a 10.150 euro. Wannenes
Lotto 21, Placca con pappagallo, aggiudicata a 10.150 euro. Wannenes

La sezione dedicata agli arredi del Settecento ha offerto un intrigante itinerario attraverso la grande tradizione ebanistica italiana. Straordinaria la performance dello stipo monetiere impiallacciato in ebano con placche in pietre dure (lotto 92), che proveniente da collezione privata italiana e cimato da Atlante che regge il globo, è stato aggiudicato a 106.400 euro.

Da Venezia, la console laccata rifinita con i fiori in policromia (lotto 110), espressione della leggerezza cromatica della produzione lagunare, battuta per 17.560 euro. Genovese è il superbo trumeau Luigi XIV rivestito in legni esotici con montature in bronzo dorato (lotto 71) aggiudicato per 15.150 euro e di manifattura romana, la coppia di console barocche in legno scolpito e dorato (lotto 75), animate da teste di putti e mascheroni urlanti di ascendenza berniniana, ha raggiunto la cifra di 18.900 euro.

Notevole anche i risultati per il poderoso Toro in bronzo patinato del XV-XVI secolo (lotto 66) battuto a 35.150 euro e per le due coppie di gruppi scultorei con servitori mori in legno laccato e dorato del XVIII secolo (lotto 108 e 395), aggiudicate rispettivamente a 11.400 e 18.900 euro.

Da segnalare poi il successo dell’arte francese, con il cassettone in stile Boulle in legno ebanizzato e metallo dorato (lotto 107), venduto a 15.100 euro e il tripode in bronzo dorato del XIX secolo iscritto “Thomire a Paris” (lotto 340), che dopo una serrata lotta a suon di bid è passato di mano per 15.150 euro.

Ma come sempre non è mancato l’interesse per l’arte tessile, con l’arazzo fiammingo del 1650 circa raffigurante Le storie di Achille, che basato su un modello di Peter Paul Rubens oggi conservato al Museo del Prado, è stato venduto per 10.775 euro.