09 Ottobre 2026 10:35

Cibo per cani e tubi idraulici: il New York Times “svela” il Padiglione USA

Le sculture di Alma Allen, da Perrotin

Volano stracci sul Padiglione USA alla Biennale: il New York Times e Artnet fanno l’autopsia al board di Alma Allen, “scoprendo” che la commissaria, Jenni Parido, non ha alcuna esperienza nell’arte

Al New York Times, Alma Allen, artista che tra mille polemiche rappresenterà gli Stati Uniti alla Biennale Arte 2026 ha dichiarato: «Penso che le persone dovranno giudicare da sole». Il riferimento non è solo alla sua arte (e ricordiamo che l’artista ha firmato, poco dopo la sua nomina, un contratto di rappresentazione con Perrotin) ma anche a chi compone il board curatoriale.

Il Times, di fatto, riportato anche da Artnet, si è scagliato contro Jenni Parido, 37 anni, rea di aver “creato” nel 2025 la AAC American Arts Conservancy, ente che sostiene la partecipazione degli USA, forte di un curriculum imprenditoriale nella gestione di un negozio di cibo di lusso per animali in Florida, un percorso che l’ha portata «dalla vendita di polpette di cervo e sardine essiccate all’organizzazione di un padiglione sponsorizzato dal governo su una scena globale», scrive il Times. Parido ha poi scelto come curatore Jeffrey Uslip, che dieci anni fa fece notizia per un episodio razziale a St. Louis. E infine è stata la nomina di Alma Allen, non prima che altri – tra cui il fotografo William Eggleston e la scultrice Barbara Chase-Riboud, avessero apparentemente rinunciato. «Non credo che il mio lavoro sia politico in termini di politica di partito», ha ribadito Allen al Times. Ma non pago, il quotidiano americano fa il pelo e contropelo a tutto il team: Frank Bardonaro , presidente del consiglio di amministrazione della AAC è il CEO del Brock Group di Houston, un conglomerato che fornisce ponteggi, isolamenti e simili per clienti industriali e commerciali. John Mocker, che ricopre il ruolo di segretario del consiglio, è a capo di un distributore di tubi, LB Industries.

Insomma, mancano due settimane e ci sarebbe molto da ridere, se non fosse invece la perplessità a invadere i punti di vista, da un lato e dall’altro la si guardi.