09 Ottobre 2026 09:44

Il Berlin Modern slitta al 2030: danni da umidità e contaminazione microbica

Berlin Modern

Della serie: anche i big sbagliano. La Fondazione per il Patrimonio Culturale Prussiano ha annunciato un ulteriore rinvio di otto mesi per il Museo del XX Secolo di Berlino, progettato da Herzog & de Meuron. E il costo lievita da 200 a 507 milioni di euro

Un altro contrattempo per l’attesissimo Berlin Modern: stavolta si tratta di danni da umidità nel rivestimento dell’edificio e contaminazione microbica in altre parti della struttura che hanno costretto a ripensare l’apertura del museo al 2030. La Fondazione per il Patrimonio Culturale Prussiano ha annunciato il rinvio all’inizio di questa settimana, dopo che la Berlin-Brandenburg Broadcasting Corporation aveva reso nota la notizia.

L’ultimo ritardo aggiunge circa otto mesi ai tempi di costruzione dell’edificio progettato da Herzog & de Meuron, originariamente previsto per aprire quest’anno come Museo del XX Secolo. «Sono state adottate tutte le misure disponibili per riparare i danni il più rapidamente possibile e i lavori di costruzione non hanno dovuto essere interrotti», ha dichiarato a Monopol un portavoce.

Il progetto è un’estensione della Neue Nationalgalerie di Berlino, è iniziato ufficialmente nel 2019, quando le autorità tedesche hanno presentato i piani per uno spazio espositivo che avrebbe ospitato una grande collezione di arte prodotta da artisti europei nel XX secolo, tra cui opere di Gerhard Richter, Joseph Beuys ed Ernst Ludwig Kirchner. E la stessa Neue Nationalgalerie prevede di iniziare a esporre arte nell’edificio prima dell’inaugurazione ufficiale, perché la sede attuale semplicemente non basta più per il volume di opere in collezione.

Come riportato da ARTnews nel 2022, il progetto del Berlin Modern ha attirato notevoli critiche da parte di architetti e conservatori fin dall’inizio dei lavori, molti dei quali hanno sottolineato i difetti del piano di costruzione e le scelte progettuali insostenibili, come l’uso del calcestruzzo e un sistema di ventilazione ad alta intensità energetica. Anche i costi del progetto sono lievitati, dalla proiezione originale di 200 milioni di euro a 507 milioni, secondo stime recenti.

Herzog & de Meuron, lo studio di Basilea autore della Tate Modern, della Elbphilharmonie di Amburgo e del de Young Museum di San Francisco, si era aggiudicato l’incarico architettonico nel 2016 dopo una gara di progettazione. Il museo ha dichiarato che l’idea del progetto è quella di fungere da «elemento aperto e di connessione nel Kulturforum», integrandosi con le istituzioni culturali esistenti della zona, ma sembra la conclusione sia ogni volta più lontana: durante la cerimonia del tetto completato lo scorso ottobre, il museo annunciò che la data di apertura veniva nuovamente rinviata al 2029.