04 Ottobre 2026 19:44

Una tomba egizia riemerge dal deserto. Nuove rivelazioni sull’età greco-romana

Le Mummie scoperte nella tomba di Al-Bahnasa (foto Egyptian Ministry of Tourism and Antiquities)
Le Mummie scoperte nella tomba di Al-Bahnasa (foto Egyptian Ministry of Tourism and Antiquities)
Ad Al-Bahnasa, l’antica Ossirinco egizia, una scoperta archeologica illumina i rituali funerari tra il 332 a.C. e il 641 d.C.

Un nuovo tassello arricchisce la lettura di una fase cruciale della storia egizia: ad Al-Bahnasa, nel sito dell’antica Ossirinco, una tomba di età romana recentemente scavata offre infatti importanti indicazioni sulle pratiche funerarie sviluppatesi tra il periodo greco e quello romano (332 a.C.–641 d.C.). Il rinvenimento, annunciato dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, è frutto del lavoro di una missione congiunta egiziano-spagnola guidata dalle archeologhe Esther Pons del Museo Archeologico Nazionale di Spagna e Maite Mascort dell’Università di Barcellona.

Il corredo della tomba restituisce un quadro particolarmente articolato: diverse mummie, avvolte in tessuti di lino finemente decorati, testimoniano un’attenzione rituale sofisticata, mentre accanto ai corpi sono stati individuati tre amuleti d’oro a forma di lingua e uno in rame. Si tratta di oggetti dal forte valore simbolico, concepiti per consentire ai defunti di parlare nell’aldilà, secondo una credenza profondamente radicata nella cultura funeraria egizia. A completare il quadro, la presenza di tracce di foglia d’oro su alcune mummie suggerisce l’impiego di pratiche cerimoniali complesse e di alto livello.

Profonde trasformazioni

Come ha sottolineato il ministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, la scoperta si aggiunge a una serie sempre più consistente di ritrovamenti nell’area di Al-Bahnasa, confermandone l’importanza per lo studio dell’Egitto in età greco-romana. Lo stesso team di ricerca aveva già portato alla luce altri reperti significativi, tra cui statuette in terracotta raffiguranti Iside-Afrodite, una forma sincretica della dea egizia Iside che incorpora elementi della greca Afrodite, segno tangibile degli scambi culturali tra le due tradizioni.

Da tempo nota per il ritrovamento di papiri databili ai periodi greco e romano, l’area di Al-Bahnasa continua dunque a rivelarsi un contesto di eccezionale rilevanza. Anche questa scoperta contribuisce ad ampliare la comprensione delle credenze e dei rituali legati alla morte, offrendo uno sguardo più preciso su una società attraversata da profonde trasformazioni culturali e religiose.