15 Ottobre 2026 01:42

Francia, UK, Germania, Giappone, Canada. In un VIDEO i padiglioni “top” alla Biennale

I padiglioni più attesi alla Biennale di Venezia
I padiglioni più attesi alla Biennale di Venezia
Alcuni dei padiglioni più attesi ai Giardini di Castello in un unico video per dare delle sensazioni visuali in anteprima

A poche ore dall’apertura della preview biennalesca, non vi aspettate pensose riflessioni critiche, e nemmeno analisi contestualizzate. Qui ci limitiamo soltanto a farveli vedere, alcuni dei padiglioni più attesi ai Giardini di Castello. Possiamo al massimo darvi una primissima impressione dell’estensore: per il quale il parzialissimo “Leone d’Oro” per il momento andrebbe al Canada. Atmosfere realmente immersive con l’installazione di Abbas Akhavan, che si concentra sul rapporto tra ambiente, memoria e trasformazione degli spazi. Indagando poeticamente ecosistemi fragili e dinamiche di cambiamento, intrecciando natura e intervento umano. Il progetto suggerisce una lettura poetica e politica dei territori contemporanei.

Il video si apre con il padiglione francese, affidato a Yto Barrada, che sviluppa una pratica multidisciplinare che intreccia arte, comunità e immaginazione politica. Si salta letteralmente poi al Regno Unito, con la pittura-pittura di Lubaina Himid, fra appartenenza e diaspora, lontano dalle proprie radici. Il padiglione tedesco si presenta con “Ruin”, progetto sviluppato da un team interamente femminile che riflette (che novità per i tedeschi!!!) sulle rovine del passato come chiave per interpretare il presente e le sue fratture. Il padiglione giapponese si inserisce nel quadro generale della Biennale 2026, orientata a pratiche artistiche che lavorano per sottrazione e sensibilità minima. Per ora tutto qui, parola al video…