Dal 19 al 26 giugno da Christie’s i gioielli di Claudia Cardinale tornano sul mercato: parte del ricavato sarà destinata alla Fondazione a sostegno delle giovani artiste dell’audiovisivo
Non solo alta gioielleria, ma frammenti di cinema italiano, di red carpet internazionali e di una stagione irripetibile dello spettacolo europeo. Dal 19 al 26 giugno, Christie’s metterà all’asta una ventina di gioielli appartenuti a Claudia Cardinale, pezzi che hanno accompagnato l’attrice nei momenti più iconici della sua carriera e che oggi diventano parte di un passaggio di memoria familiare e culturale. L’asta avrà una formula online e resterà aperta per una settimana. A raccontarne il significato è la figlia dell’attrice, Claudia Squitieri, che insieme al fratello Patrick Cristaldi ha selezionato i preziosi destinati alla vendita. Non l’intera collezione, ma gli esemplari legati all’ascesa internazionale della diva: “Rappresentano il momento dell’incoronazione artistica di nostra madre”, spiega. “Sono gioielli che appartengono a un periodo speciale della sua vita e che meritano di avere una nuova storia”. Molti dei pezzi portano la firma di Bulgari e Buccellati, e fanno parte dell’immaginario collettivo.
Ci sono, per esempio, gli orecchini a margherita con zaffiri e diamanti indossati da una giovanissima Claudia Cardinale nel 1963 durante la conferenza stampa de Il Gattopardo, accanto ad Alain Delon e Burt Lancaster. Tre anni più tardi, a Hollywood, l’attrice si presenta alla notte degli Oscar al fianco di Rock Hudson con un paio di orecchini a goccia ricoperti di diamanti, subito dopo aver terminato le riprese di Blindfold – Il caso Blindfold. Tra i lotti più attesi figurano anche tre anelli Bulgari mostrati nel 1971 a Parigi durante l’anteprima del film Le pistolere, quando Claudia Cardinale sedeva accanto a Brigitte Bardot. Un anello con smeraldo da 30 carati, uno con rubino da 30 carati e un terzo con zaffiro: Christie’s li stima rispettivamente tra i 60 e gli 80 mila euro, tra gli 80 e i 100 mila e tra i 50 e gli 80 mila euro. Dietro quei gioielli c’è anche una storia personale. Gran parte dei preziosi furono regalati all’attrice da Franco Cristaldi, produttore cinematografico e compagno di quegli anni, come riconoscimento del suo talento e del lavoro condiviso. Cardinale li portava spesso anche lontano dai set: non semplici accessori, ma simboli di tappe importanti della sua vita. “Per lei erano premi, traguardi”, ricorda la figlia.
Il progetto non guarda soltanto al collezionismo. Una parte del ricavato sarà destinata alla Fondazione Claudia Cardinale, l’ultimo progetto creato dall’attrice insieme alla figlia prima della scomparsa, avvenuta il 23 settembre scorso. L’obiettivo della Fondazione è sostenere giovani artiste del settore audiovisivo attraverso programmi di finanziamento e supporto creativo. Un modo per trasformare oggetti simbolo del grande cinema del passato in opportunità concrete per il talento femminile contemporaneo.





