
Il complesso residenziale e agricolo, risalente al I secolo d.C., si estende per oltre 600 metri quadrati. Produceva olio d’oliva per l’antica città di Salona, capitale della provincia romana di Dalmazia
Un antico complesso residenziale e agricolo di epoca romana è stato portato alla luce di fronte a un centro commerciale nei pressi di Spalato, in Croazia. A dare la notizia è stato il sito Croatia Week, riprendendo un articolo del sito Slobodna Dalmacija. Guidati dall’archeologo Eduard Visković, i ricercatori della società di consulenza Kantharos hanno effettuato la scoperta durante gli scavi nel sito archeologico di Mostine. La squadra stava verificando la presenza di rovine intorno al centro commerciale Bauhaus prima che procedessero ulteriori sviluppi edilizi nell’area, continuando i lavori iniziati nel 2011 con lo scavo di una chiesa paleocristiana.
Un’azienda agricola di lusso
Il complesso si estende per circa 600 metri quadrati (6.500 piedi quadrati) e sembra essere stato una tenuta di campagna dedicata alla produzione di olio d’oliva. Gli archeologi datano l’origine dell’insediamento al I secolo d.C., ma hanno trovato anche manufatti che indicano un utilizzo continuativo nei secoli successivi.
Tra i ritrovamenti figurano sei grandi ambienti, uno dei quali di quasi 100 metri quadrati, attrezzature per la lavorazione delle olive, canali per convogliare l’olio in vasche di raccolta, una cisterna per la conservazione dell’olio e vari frammenti di vasi in ceramica. Circa 45 metri di strada si estendono a nord dall’ingresso del complesso, suggerendo che la tenuta rifornisse di olio la vicina città di Salona, all’epoca capitale della provincia romana di Dalmazia.
Gli ambienti residenziali
Il complesso comprendeva anche quartieri residenziali, probabilmente una villa per un ricco proprietario terriero. Qui gli archeologi hanno trovato tessere di mosaico, frammenti di vetro e ceramica da cucina, oltre a monete databili dal II al VI secolo d.C. «Possiamo affermare che non esiste un complesso economico-residenziale così spazioso nell’area che testimoni in modo così conclusivo la vivace attività agricola nel territorio di Salona», ha dichiarato Visković in un comunicato stampa. Sebbene ricco di reperti greci, romani e paleocristiani, il sito è soggetto a inondazioni, il che rappresenta una sfida per gli archeologi. Gli scavi proseguiranno per diverse settimane, dopodiché l’area sarà coperta con geotessili e ghiaia per preservarla in attesa di future ricerche o interventi di conservazione.





