
La personale dell’artista tedesco inaugura il programma di mostre temporanee del Centro de Arte Hortensia Herrero
Con un’ampiezza di oltre tredici metri, si attesta tra le più grandi opere di Anselm Kiefer: è Danaë (2016-2021). Esposta pubblicamente solo una volta, a New York nel 2022 (nella personale Exodus da Gagosian, ndr), viene presentata ora per la prima volta in Europa a Valencia, al Centro de Arte Hortensia Herrero (CAHH), nella mostra Anselm Kiefer, aperta al pubblico fino al 25 ottobre 2026.
Il monumentale dipinto verte sull’immagine dell’interno dello storico aeroporto Tempelhof di Berlino (chiuso all’aviazione nel 2008, oggi centro per eventi), «un edificio carico del peso della storia tedesca che Kiefer ha spesso utilizzato come scenario simbolico nelle sue opere: uno spazio in cui mito, storia e memoria si intersecano. Sulla superficie del dipinto, una cascata di pioggia dorata evoca l’antico mito greco di Danae. Utilizzando materiali caratteristici della sua pratica come la foglia d’oro, la gommalacca e l’emulsione, Kiefer giustappone Tempelhof, un tempo immaginata dal regime nazista come porta d’accesso a Berlino, alla mitologia classica, esplorando la tensione tra distruzione e rinnovamento che attraversa tutta la sua pratica», ha spiegato il CAHH.
Javier Molins, curatore della mostra e consulente artistico del museo, ha sottolineato come le opere di Kiefer siano «uno dei pilastri centrali della collezione di Hortensia Herrero, e diverse sue opere abitino già la grande sala del palazzo, quindi sia particolarmente significativo che sia lui a inaugurare il programma di mostre temporanee del museo». Dal nuovo percorso espositivo emerge, così, con naturalezza il rapporto tra la filantropa, collezionista e mecenate Hortensia Herrero e l’artista, che si è sviluppato nell’arco di quasi un decennio. «Herrero – ha ricordato l’istituzione – ha acquistato come primo dipinto [di Kiefer, ndr] Böse Blumen dopo averlo visto alla mostra estiva della Royal Academy of Arts di Londra nel 2016, segnando l’inizio del suo impegno con il lavoro dell’artista. Diverse opere di Kiefer fanno ora parte dell’esposizione permanente del CAHH». La passione di Herrero per l’arte contemporanea l’ha portata, infatti, a costruire una collezione internazionale che comprende oggi opere dei principali artisti della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo. Nel 2023 Herrero ha aperto il Centro de Arte Hortensia Herrero (CAHH) nel centro di Valencia, trasformando lo storico Palacio de Valeriola, del XVII secolo, in uno spazio dedicato alla condivisione della sua collezione con il pubblico, con una superficie di 3.500 metri quadrati e 17 spazi espositivi. Durante il restauro dell’edificio sono emersi resti archeologici romani, visigoti e islamici, con cui dialogano oggi diverse installazioni site specfic di artisti contemporanei. Nelle sale sono esposte oltre cento opere di più di cinqunta artisti di fama internazionale, tra cui, oltre a Kiefer, Anish Kapoor, Georg Baselitz, David Hockney e Olafur Eliasson.

L’esposizione appena inaugurata apre il programma di mostre temporanee dell’istituzione e la inserisce nella costellazione dei musei spagnoli che hanno presentato l’opera di Kiefer, tra cui il Guggenheim Museum Bilbao e il Museo Reina Sofía di Madrid. Sviluppato in stretta collaborazione con l’artista, il percorso espositivo si sviluppa in sei gallerie del CAHH, «offrendo un’esplorazione mirata e intima del lavoro di Kiefer e un’opportunità unica di incontrare opere chiave in dialogo con l’architettura storica dell’edificio», ha spiegato il museo. «La mostra – ha proseguito – approfondisce i temi delle opere incluse nella collezione, in particolare quelle che esplorano il paesaggio, una delle principali fonti di ispirazione dell’artista, insieme alla storia, alla mitologia e alla letteratura».




