09 Ottobre 2026 08:32

Dopo 36 anni di attività chiude Air de Paris, la storica galleria francese

Florence Bonnefous, ph. SayWho

I fondatori di Air de Paris raccontano di fragilità finanziarie e problemi di salute. L’ultima mostra si intitola “Oh What a Time”; la galleria aveva fatto scalpore un anno fa ritirandosi da Art Basel

Air de Paris, una delle gallerie francesi più influenti, chiuderà i battenti e dichiarerà fallimento dopo 36 anni di attività. Lo annunciano i cofondatori Florence Bonnefous ed Edouard Merino alla rivista Cultured.

Secondo quanto riportato, la chiusura è dovuta a finanze “fragili” e a problemi di salute dei fondatori (Bonnefous soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva, mentre Merino ha problemi di salute non specificati). Bonnefous precisa che la galleria è debitrice solo verso il proprietario e la banca, ma non verso gli artisti. «A poco a poco ci siamo resi conto che volevamo fare le cose in modo diverso. Le ragioni della chiusura sono molteplici, ma per noi era anche molto importante prenderci le distanze da come si è sviluppato il mercato dell’arte. La cosa più sorprendente è che siamo durati così a lungo», racconta Bonnefous al magazine

Un nome ispirato a Duchamp

Fondata nel 1990 a Nizza, la galleria prende il nome da un ready-made di Marcel Duchamp. Dal 1994 ha sede a Parigi e dal 2019 si trovava nella periferia di Romainville. Air de Paris ha partecipato alle principali fiere d’arte internazionali, tra cui Art Basel e la ex Fiac. La galleria ha lavorato con artisti del calibro di Trisha Donnelly, Joseph Grigely, Pati Hill, Pierre Joseph, Allen Ruppersberg, Lily van der Stokker, Mona Varichon e Amy Vogel. È stata tra le prime a sostenere figure oggi celebri come Liam Gillick, Dominique Gonzalez-Foerster, Carsten Höller, Pierre Huyghe, Dorothy Iannone, Paul McCarthy, Philippe Parreno e Sturtevant.

L’addio a Art Basel e il futuro

Un anno fa Air de Paris fece scalpore ritirandosi dall’edizione svizzera di Art Basel del giugno 2025 per protestare contro un cambiamento nella collocazione della galleria nella planimetria della fiera, dopo aver partecipato a ogni edizione dal 1999 e aver fatto parte del comitato di selezione di Art Basel Paris sin dalla prima edizione nel 2022. Nella lettera di dimissioni, la galleria lamentava «la recente tendenza verso un modello più corporativo che ha dato priorità all’efficienza manageriale». La mostra di addio, intitolata “Oh What a Time”, include tutti gli artisti rappresentati. Bonnefous continuerà a occuparsi degli archivi di Guy de Cointet, Pati Hill, Dorothy Iannone, Bruno Pelassy e Sarah Pucci, e lavorerà come curatrice indipendente.