09 Ottobre 2026 07:47

Giuli goes to Venezia, alla “Biennale della libertà”

Giuli e Buttafuoco, Foto Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura

Se non lo stessimo scrivendo e se – al solito – non fosse arrivata la tempestiva comunicazione del MiC, potremmo anche non crederci. E invece, c’è da giurarci, dopo gli strali, gli ispettori, le polemiche e i rifiuti ufficiali di partecipazione, l’appoggio morale al Padiglione Israele, le missive infuocate con Pietrangelo Buttafuoco (Presidente della Biennale) sulla questione russa e chi più ne ha più ne metta…il vento cambia!

Ecco dunque che, con due settimane di ritardo, il Ministro Alessandro Giuli va alla Biennale e dal Padiglione Italia, dove visita “Con te, con tutto” di Chiara Camoni, proprio in compagnia del “vecchio amico” Buttafuoco, che non gli rispondeva ai whatsapp solo pochi giorni fa, como lo stesso Giuli dichiarava al Corriere dell’8 maggio, al giornalista Fabrizio Caccia.
Ma ora, con l’amico ritrovato, il Ministro si lascia andare a una dichiarazione che scurdammoce ‘o passato proprio:

“Il messaggio che arriva dalla Biennale Arte è, come sempre, quello della libertà, della bellezza e della centralità della funzione sociale delle arti. La visita al Padiglione Italia rappresenta, oltre a un dovere istituzionale nei confronti di un’iniziativa del Ministero della Cultura, anche un segno di attenzione e di vicinanza alla Biennale, alla sua storia e a tutto ciò che essa esprime. Ed è naturalmente anche un omaggio a Venezia”.

Da zero a cento, facendo tabula rasa dei conflitti che hanno segnato il mese di aprile e i giorni della preview:

Tarantella, facennoce ‘e cunte/ Nun vale cchiù a niente/ ‘O “pe’ comme” e ” ‘o ppecché”./ Basta ca ce sta ‘o sole,/ Ca nc’è rimasto ‘o mare,/ ‘Na nenna a core a core,/ ‘Na canzona pe’ cantà.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
Chi ha dato, ha dato, ha dato.
Scurdammoce ô ppassato. 

E la Biennale, aperta o chiusa (ai russi, Israele, Ucraina, Africa)…non importa nemmeno più. Tanto ora c’è Frieze, e poi arriva Basilea. Fine delle polemiche, Amen.