09 Ottobre 2026 06:41

Crisi delle gallerie: Dépendance, a Bruxelles, chiude dopo 23 anni

Nora Schultz, vista della mostra da Dépendance

La “galleria degli artisti”, dice addio dopo più di due decenni, sommandosi alle attività abbandonate o ridimensionate degli ultimi mesi, da una parte all’altra dell’Atlantico

«Le gallerie vanno e vengono. Alcune sono di breve durata ma lasciano una traccia chiara, altre resistono per decenni senza cambiare molto. Dépendance c’è stata per ventitré anni e ora sentiamo che è tempo di dire addio», si legge nella nota stampa diffusa nella serata di ieri, dalla galleria belga. Co-fondata da Michael Callies, ex artista, e Stephan Jaax, ex banchiere, la galleria ha resistito alla tentazione dell’espansione durante i suoi oltre vent’anni di storia. Con la sua sede unica nel centro di Bruxelles, Dépendance è stata un punto di riferimento della scena locale e internazionale, portando i propri artisti (circa 30 rappresentati, tra cui Thomas Bayrle, Michael Krebber, Henrik Olesen, Thilo Heinzmann, Sergej Jensen, Josef Strau, Ed Atkins, Allison Katz, Oscar Tuazon, Jana Euler Haegue Yang) in mostre come la Biennale di Venezia, Skulptur Projekte Münster, Documenta Kassel e in istituzioni come il MoMA di New York, la Tate Britain, lo Stedelijk Museum e molti altri.Josef Strau, Ed Atkins, Allison Katz, Oscar Tuazon e Jana Euler, solo per citarne alcuni.

Alla domanda sulle differenze tra l’evoluzione di Dépendance e ciò che le giovani gallerie affrontano oggi, Callies ha risposto ad ArtNews: «Per noi era importante che nelle mostre gli artisti potessero sempre fare quello che volevano senza pensare al successo commerciale. Questo potrebbe essere un po’ cambiato per le gallerie di oggi, ma non per tutti».

Nella loro dichiarazione, la galleria ha annunciato di essere entrata in un periodo di transizione per la gestione delle questioni amministrative e organizzative, mentre il sito web rimarrà attivo come archivio.