29 Settembre 2026 19:34

Skulptur Projekte 2027: saranno trenta gli artisti, oltre il centro storico di Münster

 

Skulptur Projekte Session, photo: Hanna Neander / LWL

Dal 13 giugno al 3 ottobre 2027, la storica rassegna di arte pubblica decennale ritornerà a Münster con un focus sui quartieri in trasformazione, a cura del collettivo What, How & for Whom (WHW)

Skulptur Projekte 2027, la storica rassegna di arte nello spazio pubblico che torna a Münster ogni dieci anni, celebra il suo cinquantesimo anniversario con un’edizione che si espande oltre il centro storico della città tedesca ai confini con l’Olanda. Dal 13 giugno al 3 ottobre 2027, l’esposizione diretta dal collettivo curatoriale What, How & for Whom / WHW – composto da Ivet Ćurlin, Nataša Ilić e Sabina Sabolović – coinvolgerà circa trenta artisti in progetti distribuiti in tutta l’area urbana, ma con particolare attenzione ai quartieri in trasformazione come Kinderhaus, Berg Fidel e York-Quartier.

Un’edizione che guarda alle periferie

Il collettivo curatoriale WHW, in carica dall’estate 2024, ha lavorato intensamente a Münster costruendo relazioni con comunità locali, iniziative e istituzioni che costituiscono la base dei progetti artistici della prossima edizione. Molti degli artisti partecipanti stabiliranno connessioni tra la città di Münster e altre realtà geografiche e sociali, interrogandosi su come la vita comunitaria si sia evoluta nei diversi quartieri in risposta ai cambiamenti sociali ed economici dell’ultimo decennio, chiedendosi come vogliamo vivere oggi e in futuro.

“Ci interessa esplorare quanto la città sia aperta e accessibile a persone e prospettive diverse. Vogliamo mettere in luce le molte ‘città nella città’, così come le questioni di partecipazione, inclusione, esclusione e comunità. Le nostre conversazioni con gli artisti sono state ispirate dall’idea di narrazioni o oggetti condivisi: ogni prospettiva è radicata nel particolare, ma esistono connessioni tra molti altrove e Münster“, hanno spiegato i curatori in una nota stampa uscita poco fa.

WHW in conversazione con Barbara Kiolbassa, photo: Hanna Neander, LWL. Barbara Kiolbassa, Ivet Ćurlin, Nataša Ilić e Sabina Sabolović (da sinistra).

I primi artisti annunciati e le location

Un nucleo di opere sarà realizzato nel nord di Münster, a Kinderhaus, un quartiere nato nel Trecento come ricovero per malati fuori le mura cittadine e cresciuto notevolmente negli anni Settanta con grandi complessi residenziali. Qui Iza Tarasewicz, artista polacca nota per il suo impegno con il mondo rurale, realizzerà un’installazione a Gut Kinderhaus, un’ex fattoria oggi comunità residenziale e lavorativa per persone con diverse disabilità. La sua opera si strutturerà attorno ai cicli stagionali e ai processi agricoli, con al centro uno scambio di conoscenze e pratiche che sostengono la convivenza tra esseri umani, animali e natura.

Nel centro storico, Hew Locke realizzerà un’installazione presso la Haus der Nederlande al Krameramtshaus, edificio del 1589 che fungeva da sede per i mercanti locali. Locke, che nelle sue sculture combina oggetti trovati mettendo in scena figure storiche e immaginarie come rappresentanti del potere, interrogherà il linguaggio visivo tradizionale dei monumenti. L’intervento nel luogo storico in cui nel 1648 furono negoziati i trattati di pace tra Paesi Bassi e Spagna collega il contesto locale a più ampie storie di colonialismo, migrazione e distribuzione ineguale del potere politico.

Nell’ex cimitero di Hörster Friedhof, Selma Selman presenterà un’installazione che prende le mosse da prospettive femminili e storie personali. Attingendo alla propria storia familiare, l’artista bosniaca renderà visibili i cicli del lavoro globalizzato utilizzando materiali che altrove verrebbero scartati come rottami, introducendo una narrazione poetica plasmata da prospettive marginalizzate.

Róza El-Hassan sta sviluppando il suo contributo in relazione a due luoghi: il Giardino Botanico dietro il castello barocco e il quartiere Berg Fidel, sviluppato tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta come uno dei primi grandi complessi residenziali moderni di Münster, caratterizzato da un’alta percentuale di residenti con background internazionale. Attraverso storie personali e collettive di migrazione, El-Hassan affronterà temi come lo spostamento e l’esilio, la vulnerabilità e il sostegno reciproco.

A sud-est, lo York-Quartier, ex caserma militare costruita dai nazisti e utilizzata dalle forze britanniche fino al 2012, sta vivendo una delle più grandi trasformazioni urbane di Münster. Oggi ospita rifugiati ed è in fase di riconversione in un nuovo quartiere residenziale. Qui Oscar Murillo sta sviluppando un’installazione incentrata sulla cucina comunitaria e la condivisione collettiva, realizzata in collaborazione con produttori agricoli locali e comunità.

Il programma di avvicinamento

Il pubblico è invitato a seguire e partecipare allo sviluppo dell’edizione 2027 attraverso il programma preliminare Skulptur Projekte Sessions, iniziato ad aprile con una conversazione con i direttori artistici. Le sessioni proseguiranno martedì 7 luglio 2026 con una conferenza della studiosa di Black studies e media studies Nelly Y. Pinkrah, che darà il via a una serie di lezioni ospiti presso l’Accademia di Belle Arti di Münster.

“Come ospiti di Skulptur Projekte, condividiamo l’entusiasmo che è già palpabile in città. Non vediamo l’ora di aprire Skulptur Projekte tra meno di un anno“, ha dichiarato Georg Lunemann, direttore del Landschaftsverband Westfalen-Lippe (LWL). Il sindaco di Münster, Tilman Fuchs, ha accolto con favore il concetto: “Nel 2027, Skulptur Projekte si confronterà in modo particolarmente significativo con la diversità della nostra città. Concentrandosi su diversi quartieri, la mostra rende visibili i processi di trasformazione urbana e porta Skulptur Projekte in dialogo con le nuove aree“.

I nomi di tutti i partecipanti saranno annunciati gradualmente nei mesi che precedono l’apertura del prossimo 12 giugno 2027.