
Da Sotheby’s Londra il monumentale bronzo realizzato da Carbonneaux che torna sul mercato dopo quasi centocinquant’anni di assenza
Dopo quasi centocinquant’anni di assenza dal mercato, l’Hamilton Laocoön sarà protagonista dell’asta di Sotheby’s del 1° luglio, con una stima compresa tra 2 e 3 milioni di sterline. Sull’onda del successo della vendita della Lewis Collection del 24 giugno, che ha totalizzato quasi 393 milioni di dollari stabilendo un nuovo record europeo per una collezione privata, Sotheby’s porta ora in asta un’opera di straordinaria rilevanza storica e collezionistica. La maison londinese offrirà infatti l’Hamilton Laocoön, monumentale bronzo realizzato a Parigi nel 1817 da Auguste-Jean Marie Carbonneaux. Considerato uno dei soli quattro esemplari a grandezza naturale del celebre Gruppo del Laocoonte conosciuti all’epoca della sua esecuzione.
La scultura deriva dal celebre marmo antico scoperto a Roma nel 1506 e identificato con l’opera descritta da Plinio il Vecchio come la più degna di ammirazione tra tutte le pitture e le sculture. Il ritrovamento ebbe un impatto immediato sulla cultura rinascimentale e sul mondo artistico dell’epoca. Tra coloro che assistettero alla scoperta vi fu Michelangelo, che la definì un «singolare miracolo dell’arte».
L’Hamilton Laocoön occupa una posizione particolare nella fortuna moderna del capolavoro antico. Eseguito da Carbonneaux, contemporaneo di Antonio Canova, rappresenta l’unica versione neoclassica in bronzo a grandezza naturale del modello antico. Secondo Sotheby’s, il bronzo sarebbe stato realizzato a partire da un calco in gesso ricavato quando il marmo si trovava al Musée Napoléon di Parigi. Dove era stato trasferito in seguito al Trattato di Tolentino prima del ritorno ai Musei Vaticani nel 1816.

La storia collezionistica del bronzo è altrettanto significativa. Commissionato da George Watson Taylor tramite il mercante Alexis Delahante per la considerevole somma di 2.000 sterline, fu acquistato nel 1821 da William Beckford, tra i più celebri collezionisti britannici del suo tempo. Due anni dopo passò nelle raccolte del duca di Buckingham e Chandos a Stowe. Per entrare successivamente nella collezione dei duchi di Hamilton, una delle più importanti del Regno Unito nel XIX secolo.
Dopo la dispersione di Hamilton Palace nel 1882, l’opera fu acquistata dal mercante William Wareham. E quindi da Thomas Merthyr Guest per la propria residenza nel Dorset. Da allora il bronzo è rimasto per discendenza nella stessa famiglia. Con la sua eccezionale provenienza e quasi un secolo e mezzo di assenza dal mercato, l’Hamilton Laocoön si presenta oggi come uno dei lotti più importanti della stagione londinese di Sotheby’s.




