
Si concentra sulla scrittura contemporanea al femminile la rassegna che a Castiglioncello porta oltre 50 eventi e 100 artisti
Castiglioncello, in provincia di Livorno, sorge su un antico villaggio etrusco, circondato da scogliere marittime e ampie pinete. Nel corso del Novecento la località è diventata un rinomato centro culturale per la sua bellezza paesaggistica, per aver ospitato i pittori Macchiaioli riuniti intorno alla figura di Diego Martelli, e stelle del cinema italiano anni ’60, tra cui Alberto Sordi e Dino Risi. Qui si celebra ogni anno il Festival In Equilibrio dedicato alle arti, alla danza e al teatro. Questa edizione si concentra in modo particolare sulla scrittura contemporanea al femminile, sulla rigenerazione artistica e sul legame tra uomo e natura. Curato dalla direttrice artistica Angela Fumarola per la Fondazione Armunia, il Festival mette al centro dell’attenzione l’esplorazione dell’identità e della forza femminile.
Il cartellone di quest’anno include oltre 50 eventi e 100 artisti, arricchito da un focus specifico di 6 prime nazionali, incentrate su temi come la maternità, la disobbedienza, la repressione e la resistenza femminile: dalle Amazzoni alle partigiane. Gli spettacoli e le sezioni principali del festival, diffusi tra il Castello Pasquini di Castiglioncello e il Borgo di Rosignano Marittimo, presentano molte opere inedite. Tra queste ‘Malincòmio’ di Pier Giuseppe Di Tanno, una suite poetica, dove voce e versi si fondono in una dimensione intima. Al centro della tessitura dei versi ci sono liriche sentimentali dedicate alle miserie quotidiane, illuminazioni e vergogne dell’artista, focalizzate sull’inciampo emotivo e sullo scorrere del tempo.
La scena straripa di riferimenti dedicati a poetesse fondamentali come Amelia Rosselli, Sylvia Plath, Patrizia Vicinelli, Anne Sexton, Ingeborg Bachman. L’opera è accompagnata da paesaggi sonori di Davide Grotta, attraverso l’uso del theremin, unico strumento musicale elettronico che si suona senza alcun contatto fisico.
>Inventato nel 1920 dal fisico sovietico Lev Sergeevič Termen (noto in Occidente come Leon Theremin), genera suoni sfruttando le interferenze fisiche, col solo movimento delle mani nello spazio aereo circostante. Di Tanno, attore e performer italiano di grande talento, Premio Ubu 2018 come miglior attore e performer under 35, è un artista di casa per la Fondazione Armunia, dove oltre a presentare spettacoli partecipa attivamente alla vita comunitaria della rassegna, spesso in ruoli poliedrici. ‘Da grande voglio fare la poetessa. Ma farla sempre come fosse un posto fisso’ recita l’autore.

Il Festival In Equilibrio, oltre ad essere un importante palcoscenico per nomi di rilievo, da anni crea spazio e produce opere di giovani promettenti. E’ il caso di Davide Tagliavini, che ha presentato ‘Special K’ un’innovativa performance di danza contemporanea, realizzata in collaborazione con la Compagnia Artemis Danza. Il nome del progetto gioca con un’espressione dai molteplici significati nella cultura contemporanea: dal famoso brand di cereali, alla parola in codice usata per la sostanza Ketamina, al celebre singolo della band Placebo. Nel lavoro di Tagliavini, ‘Special K’ diventa soprattutto la sigla affettuosa e intima per Kate Bush, iconica cantautrice e performer britannica, considerata come una sua musa.
Gli omaggi e i riferimenti a figure femminili scorrono attraverso le opere dei vari artisti e le loro performance introdotte dal Festival. Tra questi, solo per citarne alcuni, la Compagnia Lombardi Tiezzi, Nerval Teatro, Sara Sguotti, Antonella Questa, e molti altri.
Sempre al Castello Pasquini di Castiglioncello, durante il periodo estivo (fino al 20 Settembre) è allestita la mostra Fuksas-Paladino. Architetti illuminati e artista. Si tratta di un importante percorso espositivo che unisce schizzi, modelli architettonici, dipinti e sculture del noto artista Mimmo Paladino. In dialogo con la coppia di architetti Massimiliano e Dorina Fuksas.

Il progetto invita a esplorare il confine tra segno artistico e spazio costruito, stimolando una riflessione sull’estetica del futuro. Ad accogliere i visitatori all’esterno del castello si staglia la sagoma di Zenit 3. Il grande cavallo in bronzo nero di Mimmo Paladino, alto quasi quattro metri. Collocata nel parco grazie al lavoro dei tecnici della Fondazione Armunia, la scultura guarda verso il mare, oltre la Pineta Marradi, creando un suggestivo dialogo tra arte e paesaggio.



