
Da anni occupa le prime posizioni nella Power100 di Art Review, e non è un caso: Sheikha Hoor Al Qasimi, presidente e direttrice della Sharjah Art Foundation e membro della famiglia reale di Sharjah, è stata nominata presidente della Sharjah Museums Authority. Nel suo nuovo incarico, supervisionerà 16 musei in tutto l’emirato, con collezioni che spaziano dall’arte e cultura islamica all’archeologia, dal patrimonio alla scienza, dalla vita marina alla storia
La nomina – emessa da Sheikh Dr. Sultan bin Mohammed Al Qasimi, membro del Consiglio Supremo e sovrano di Sharjah – dichiara: “La nostra visione è essere un faro culturale che rafforzi l’identità di Sharjah a livello locale e internazionale e contribuire a formare una comunità consapevole dell’importanza dei musei come destinazione culturale, educativa e piacevole.”
Come riportato dal quotidiano The National, con sede ad Abu Dhabi, sotto la guida di Sheikha Hoor la Sharjah Art Foundation, la seguitissima Sharjah Biennale diretta da Sheikha Hoor Al Qasimi, “è cresciuta fino a diventare una delle più importanti istituzioni di arte contemporanea della regione, con un programma che include mostre, commissioni, residenze, pubblicazioni, performance, proiezioni e iniziative educative.”
Sheikha Hoor è inoltre legata alla Sharjah Architecture Triennial, all’Africa Institute (Global Studies University) e all’University of the Arts Sharjah. A livello internazionale, ha ricoperto il ruolo di direttrice artistica dell’Aichi Triennale 2025 in Giappone e della Biennale di Sydney 2026 in Australia.




