
I test di routine hanno individuato la presenza del batterio in una torre di raffreddamento. Nessun rischio per visitatori e personale, assicurano i vertici dell’istituzione, ma sullo sfondo vi sono tensioni sindacali in stallo
La torre di raffreddamento del Solomon R. Guggenheim Museum di New York è risultata positiva al batterio Legionella, l’agente patogeno responsabile della malattia del legionario. La scoperta, emersa durante i test di routine effettuati all’inizio della settimana, ha scatenato un immediato intervento di bonifica, ma i funzionari del museo tengono a precisare che l’edificio rimane sicuro per il pubblico e per i dipendenti.
La notizia arriva mentre il Dipartimento della Salute di New York sta conducendo indagini approfondite su un focolaio di polmonite che sta colpendo il quartiere della Upper East Side, a pochi passi dal celebre museo di Fifth Avenue. Al momento, le autorità sanitarie hanno confermato 36 casi di malattia del legionario e 22 ricoveri ospedalieri legati al cluster in corso. Gli ispettori stanno testando le torri di raffreddamento di oltre 100 edifici nella zona per risalire alla fonte primaria del contagio.
«Torre isolata, nessun pericolo per il pubblico»
Secondo quanto riportato da una e-mail interna ottenuta da The Art Newspaper, il batterio è stato individuato nella torre di raffreddamento dell’impianto di climatizzazione del museo. In una nota ufficiale, un portavoce del Guggenheim ha dichiarato che le procedure di bonifica sono scattate immediatamente, in piena conformità con le rigide normative imposte dalla città di New York per la gestione di queste strutture.
«La torre è situata in un’area accessibile esclusivamente al personale addetto alla manutenzione e pertanto non rappresenta alcun rischio per i visitatori, gli operatori o il pubblico in generale», hanno precisato dal museo, che ha confermato che non sono necessari ulteriori provvedimenti oltre a quelli già adottati. I dipendenti tecnici che lavorano nelle vicinanze della torre sono stati tempestivamente informati e stanno osservando tutte le precauzioni raccomandate. Il personale degli uffici e delle aree espositive, invece, non è stato coinvolto direttamente, poiché la torre di raffreddamento non è collegata al sistema di ventilazione delle sale espositive.
La direzione del Guggenheim ha prontamente informato anche il sindacato UAW Local 2110, che rappresenta i lavoratori del museo. La presidente del sindacato, Olga Brudastova, ha espresso soddisfazione per la gestione dell’emergenza: «La torre è già stata sottoposta a trattamento chimico e sarà ritestata la prossima settimana per verificare se sia necessario un ulteriore intervento di bonifica. Per ora, riteniamo che l’istituzione abbia agito in modo appropriato e tempestivo». Eppure l‘allarme sanitario si inserisce in un momento delicato per la vita interna del Guggenheim. Lo scorso mese, infatti, il 93% dei lavoratori sindacalizzati ha votato a favore dell’autorizzazione allo sciopero, dopo che le trattative per il rinnovo del contratto collettivo si erano arenate. Al momento, tuttavia, non è stata ancora annunciata una data ufficiale per l’eventuale astensione dal lavoro. La scoperta della Legionella ha temporaneamente spostato l’attenzione sul fronte della sicurezza, ma il clima resta teso in attesa di sviluppi sulla vertenza.




