29 Settembre 2026 16:27

De Lucchi, Viliani e Lucà-Dazio: ecco la Triennale del futuro di Vincenzo Trione


Nella foto: Michele De Lucchi, Carla Morogallo, Maria Porro, Vincenzo Trione, Manuela Lucà-Dazio, Andrea Viliani. Foto Gianluca di Ioia © Triennale Milano

Presentate stamattina le linee strategiche per il quadriennio 2026-2030: il Direttore creativo sarà Michele De Lucchi, che assume anche il ruolo di responsabile del Museo del Design Italiano. Al via un comitato scientifico con Lucà-Dazio all’Architettura, Andrea Viliani all’Arte Contemporanea e un Advisory Board d’eccezione tra cui Rovelli, Benanti e Mazzucco

Triennale Milano cambia volto. Stamattina il Presidente Vincenzo Trione – nominato il 4 giugno scorso – e la Direttrice generale Carla Morogallo, riconfermata nella stessa data, hanno presentato le linee strategiche dell’istituzione per il prossimo quadriennio. La novità più rilevante è l’introduzione della carica di Direttore creativo, affidata a Michele De Lucchi, che assume anche il ruolo di responsabile del Museo del Design Italiano.

«Una Triennale che si offra come opera-mondo come infrastruttura culturale nella quale le culture, i saperi, le pratiche e i media della contemporaneità si confrontano e si ibridano. Con un’ambizione: occupare un posto centrale nella vita di una grande città, di una comunità, di un Paese, dell’Europa», ha dichiarato Trione, mentre Morogallo ha aggiunto: «Affrontiamo questo nuovo capitolo con consapevolezza del lavoro fatto fino ad oggi e con entusiasmo verso i progetti e le attività che verranno». Dal canto suo, De Lucchi ha accolto l’incarico con entusiasmo: «Il progetto non è un atto statico, oggi più che mai è l’ideazione di uno scenario positivo, capace di guidarci attraverso le grandi contraddizioni. Ho in mente un percorso che ci porti a costruire il concetto di ‘sostenibilità dell’immaginario comune’».

Il nuovo comitato scientifico e i consulenti

Durante la conferenza stampa è stato presentato anche il nuovo comitato scientifico, composto da: Michele De Lucchi – curatore design e Direttore del Museo del Design Italiano; Manuela Lucà-Dazio – curatrice architettura; Andrea Viliani – curatore arte contemporanea. A questi si aggiungono consulenti scientifici per aree specifiche: Paolo Mereghetti per il cinema, Carlo Antonelli per la musica, Luca Stoppini per la moda. Chiara Spangaro coordinerà l’Archivio di Triennale, Umberto Angelini è il Direttore artistico del teatro, Damiano Gullì curerà il public program e le attività editoriali, Marco Sammicheli sarà il Design Week Exhibition Program Lead, mentre Luca Cipelletti è il Direttore architettonico del Palazzo dell’Arte. Tutti i curatori e consulenti sono italiani con profili fortemente internazionali.

Le linee strategiche 2026-2030

La programmazione culturale sarà guidata da un tema annuale in forma di domanda, attorno al quale ruoteranno mostre, public program, pubblicazioni e iniziative di ricerca. La programmazione espositiva comprenderà mostre tematiche e monografiche su protagonisti dell’arte, architettura, design e moda. Tra le novità, interventi di arte pubblica nello spazio antistante Triennale, affidati a designer, architetti e artisti internazionali. Il Museo del Design Italiano amplierà la propria collezione attraverso acquisizioni che copriranno anche gli anni più recenti, con l’obiettivo di raccogliere la storia delle idee che hanno fatto grande il design italiano. Il public program includerà le Lezioni milanesi, un ciclo di lectures con figure centrali del dibattito culturale contemporaneo, e la rassegna Work in progress di avvicinamento alla 25ª Esposizione Internazionale (2028), con protagonisti del mondo delle arti, del cinema e della letteratura. Tra i nomi coinvolti, la franco-tunisina Asma Mhalla, specialista di politica e geopolitica della tecnologia.

Centro studi e Advisory Board d’eccezione

Grande rilievo sarà dato al Centro studi di Triennale, fondato nel 1935, riattivato nel 2024. Presieduto da Trione, avrà il compito di individuare il tema dell’Esposizione Internazionale del 2028 e i temi interdisciplinari annuali, coordinando attività di ricerca e pubblicazioni scientifiche. Il Centro lavorerà con un Advisory Board composto da Melania Mazzucco – scrittrice; Franco Farinelli – geografo; Nathalie Heinich – sociologa; Carlo Rovelli – fisico; Padre Benanti – teologo e filosofo; Giuliano da Empoli – saggista e autore. In ambito editoriale, tre saranno le collane per cataloghi, libri e album; la rivista “Lotus” rifletterà le linee di ricerca del Centro Studi, mentre il Magazine online verrà ripensato e potenziata la produzione di podcast e contenuti digital. Infine, il Patron Program sarà valorizzato e verrà avviato uno studio per la creazione di un Board of Trustees, sul modello dei musei internazionali, con funzioni di supporto allo sviluppo strategico.

Le mostre, i progetti e le attività del 2027 verranno presentati in una conferenza stampa a novembre 2026.