29 Settembre 2026 13:13

Cercasi fondi per per Vittorio Emanuele e il Casello Daziario: Milano sempre più privata

il Monumento Equestre a Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, Milano

Fondi pubblici agli sgoccioli? Milano nuovamente cerca aiuto dai privati. Arriva il “bando” per fare un’offerta e mettere il proprio nome accanto a due dei monumenti più iconici: il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, che domina piazza Duomo, e del Casello Daziario Est di Porta Venezia, che da decenni aspetta un intervento radicale.

Che la formula “pubblico-privato” a Milano sia ampiamente sdoganata è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che anche Palazzo Marino, come tutti i Comuni italiani, non ha più il becco di un quattrino. O per lo meno non il necessario per restaurare quelli che, però, sono due simboli della città: il monumento a Vittorio Emanuele in piazza Duomo e il Casello Daziario Est di Porta Venezia, in passato già utilizzato dall’artista Ibrahim Mahama in occasione di una commissione della Fondazione Trussardi, nel 2019. Altri tempi. 

“Tutelare l’immenso patrimonio monumentale cittadino è una sfida complessa, che richiede al tempo stesso investimenti ingenti ed efficienza amministrativa. Crediamo sia fondamentale che la Pubblica Amministrazione raccolga le energie e le risorse esterne indirizzandole verso interventi che possano valorizzare il patrimonio monumentale pubblico e l’identità storica di Milano“, ha spiegato Marco Mazzei, assessore allo Spazio pubblico. Così, insomma, due pezzi della città sono di nuovo a disposizione del miglior sponsor, che potrà mettere il proprio nome accanto alla storia meneghina, con due interventi molto differenti.

Per il re a cavallo che da oltre un secolo guarda i milanesi e i turisti che attraversano la piazza più celebre  della città servono restauri conservativi delle superfici in pietra e bronzo, un consolidamento strutturale del basamento e un nuovo sistema per tenere lontani i piccioni dalle parti più alte. Un intervento da circa 12 mesi di lavori, che al partner privato garantirà un ritorno di immagine valutato poco sopra il milione di euro. Per il Casello Daziario Est di Porta Venezia, uno degli ultimi esempi di architettura liberty legata alla vecchia cinta daziaria milanese, invece, si prevedono 18 mesi di lavori per contrastare il deterioramento da smog e intemperie, recuperare le facciate, trattare le superfici in pietra e cemento decorativo, verniciare legno e ferro. E qui il valore del ritorno di immagine per lo sponsor è di circa 744mila euro. La gara è aperta.