29 Settembre 2026 14:36

David Zwirner lascia l’Upper East Side, ma New York sopravviverà

La sede di Zwirner a Chelsea, progetto di Selldorf Architects

Dopo quasi un decennio, la galleria David Zwirner abbassa le serrande della sua sede dell’Upper East Side, al 34 East 69th Street. Un addio programmato, che arriva al termine dei lavori di ristrutturazione del suo “polo espositivo” a Chelsea

“È sempre stata nostra intenzione lasciare l’Upper East Side una volta completata l’ultima fase del rinnovamento del nostro spazio a Chelsea. Con la riapertura del nostro spazio progettato da Selldorf al 525 West 19th Street, dove è attualmente in corso la mostra “In Solidarity”, quel momento è arrivato. Ci dispiace lasciare l’Upper East Side, ma siamo entusiasti del programma autunnale che ci attende tra la 19th Street, la 20th Street e Tribeca“, ha dichiarato a ARTNews, un portavoce della galleria. Aperta nel 2017, la sede di East 69th Street occupava i primi tre piani del townhouse e ha ospitato negli anni circa trentacinque mostre, tra cui esposizioni di Yayoi Kusama, Dan Flavin, Bill Traylor, Sherrie Levine e Marcel Dzama.

La chiusura segue il completamento del “campus” di Zwirner a Chelsea, con il restyling firmato da Annabelle Selldorf del 525 West 19th Street, inaugurato nel marzo del 2025. La galleria opera ora con un cluster di spazi interconnessi sulla West 19th Street, un ulteriore spazio espositivo sulla West 20th Street e la sede di Tribeca al 52 Walker Street, a cui si aggiungono le sedi di Los Angeles, Londra, Parigi e Hong Kong.

L’addio di Zwirner si inserisce in un quadro di cambiamenti per il corridor dell’Upper East Side. La vicina Hauser & Wirth ha lasciato il suo townhouse di East 69th Street lo scorso anno, mentre la galleria brasiliana Nara Roesler aveva già abbandonato la zona nel 2020. Ma l’Upper East, assicurano sempre da ARTNews, resterà un punto di riferimento per collezionisti e appassionati: Gagosian, White Cube, Skarstedt, Lévy Gorvy Dayan, Gladstone, Almine Rech e Sprüth Magers restano, e con la nuova sede di Sotheby’s al Breuer, la zona continua a vivere e prosperare (e ad essere una delle più care del mondo) con o senza David Zwirner.