04 Ottobre 2026 17:35

Argenti, icone e non solo. Ecco com’è andata l’asta di Wannenes dedicata all’arte russa

Lotto 228 Icona russa a trittico raffigurante San Giovanni guerriero e i Santi Nicola e Alessandro Nevsky con riza in argento parzialmente dorato in custodia lignea, mosca, 1866, orafo D. Udalitsov Olio su metallo; restauri e mancanze. Cm 84x64 (aperto). Aggiudicazione: € 60.150 Wannenes
Lotto 228
Icona russa a trittico raffigurante San Giovanni guerriero e i Santi Nicola e Alessandro Nevsky con riza in argento parzialmente dorato in custodia lignea, mosca, 1866, orafo D. Udalitsov
Olio su metallo; restauri e mancanze.
Cm 84×64 (aperto).
Aggiudicazione: € 60.150
Wannenes
Tenutasi lo scorso 16 luglio, l’asta Argenti, icone e oggetti d’arte russa ha registrato un venduto pari a 738.515 euro, per un segmento di mercato che cattura l’attenzione di un rilevante target di collezionisti

Non ha deluso le aspettative l’asta di Argenti, icone e oggetti d’arte russa battuta da Wannenes lo scorso 16 luglio.

La vendita ha infatti toccato i 738.515 euro, confermando “l’attrattiva e il forte interesse del mercato internazionale per l’arte sacra, l’oreficeria di pregio e la grande tradizione artigianale europea e russa, registrando aggiudicazioni di rilievo”, sottolineano dalla Casa d’Aste.

Top lot assoluto della vendita è stata l’icona russa a trittico raffigurante San Giovanni Guerriero e i Santi Nicola e Alessandro Nevsky (lotto 228). Realizzata a Mosca nel 1866 dall’orafo D. Udalitsov, è stata aggiudicata 60.150 euro.

Lotto 211Icona cretese raffigurante la Vergine allattante, fine del XV secolo Tempera su tavola; restauri e mancanze. Cm 50x39. Aggiudicazione: € 25.150 Wannenes
Lotto 211
Icona cretese raffigurante la Vergine allattante, fine del XV secolo
Tempera su tavola; restauri e mancanze.
Cm 50×39.
Aggiudicazione: € 25.150
Wannenes

Hanno suscitato grande interesse anche la produzione cretese e veneto-cretese tra il XV e il XVII secolo, dove si segnalano l’icona raffigurante la Vergine allattante (lotto 211), battuta a 25.150 euro, e l’icona cretese con San Giorgio (lotto 206), aggiudicata a 24.242 euro. Tra le altre tavole d’arte sacra bizantina e post-bizantina di scuola veneto-cretese, un’altra Vergine allattante (lotto 120) è passata di mano per 15.150 euro, così come l’icona russa raffigurante un Santo Pazzo per Cristo (lotto 122). Il grandioso Mandilion del XIX secolo (lotto 106), invece, ha avuto un’aggiudicazione di 13.900 euro.

Lotto 252Scrigno in argento, legno, smalti e pietre, mosca, 1896-1908, orafo P. Milukov A quattro piedini, sezione rettangolare, coperchio a doppio livello, superficie decorata a motivi naturalistici, arricchita da pietre cabochon e cinque medaglioni in smalto; difetti. Alt. cm 24, larg. cm 43, prof. cm 32; peso lordo gr 6300. Aggiudicazione: € 30.150 Wannenes
Lotto 252
Scrigno in argento, legno, smalti e pietre, mosca, 1896-1908, orafo P. Milukov
A quattro piedini, sezione rettangolare, coperchio a doppio livello, superficie decorata a motivi naturalistici, arricchita da pietre cabochon e cinque medaglioni in smalto; difetti.
Alt. cm 24, larg. cm 43, prof. cm 32; peso lordo gr 6300.
Aggiudicazione: € 30.150
Wannenes

Per quanto riguarda l’ambito dell’oreficeria russa, segnaliamo uno scrigno in argento, legno, smalti e pietre cabochon decorato con motivi naturalistici e medaglioni (lotto 252), aggiudicato a 30.150 euro. E ancora, l’icona della Vergine di Vladimir firmata da P. Ovchinnikov (lotto 229), che ha raggiunto 25.150 euro; l’icona della Vergine di Kazan firmata I. Tarabrov (lotto 226), aggiudicata a 24.470 euro, e la saliera a trono su presentoire in argento parzialmente dorato e smalti, anch’essa opera di Ovchinnikov (lotto 249), battuta a 13.377 euro. Completano il nucleo di arte russa l’icona raffigurante Cristo dell’orafo E. Kuznetsov (lotto 225) aggiudicata a 12.650 euro e il trittico con Santa Eudocia con i Santi Vassily e Caterina in custodia di tuia (lotto 227), venduto a 15.150 euro.

Concludiamo la nostra rassegna con i lotti facenti parte della sezione dedicata agli argenti e all’oreficeria europea del Settecento. Tra tutti, la tabacchiera in oro 18 carati di forma ovale con decori naturalistici, eseguita a Parigi nel 1771 dall’orafo P. F. Mathis de Beaulieu (lotto 378), battuta a 13.150 euro. E ancora, i quattro candelieri da trumeau realizzati a Strasburgo nel 1755 dall’orafo J.H. I Oertel (lotto 340), aggiudicati a 18.070 euro, e la lampada a fiorentina in argento del XVIII secolo dell’orafo maltese M. Laferla (lotto 284), passata di mano per 15.150 euro.