
Meryl Streep lancia una vendita online da Christie’s con 20 pezzi iconici del sequel, tra cui il celebre maglione J. Crew indossato da Anne Hathaway e l’abito piumato di Lady Gaga. I proventi andranno al Committee to Protect Journalists e al Council of Fashion Designers of America
La vendita, che comprende 20 lotti, si terrà dal 1 al 15 settembre in concomitanza con la New York Fashion Week. I proventi saranno devoluti al Committee to Protect Journalists e al Council of Fashion Designers of America. “Fatevi bellissime in tempo per l’autunno e rilanciate al rialzo“, ha dichiarato Meryl Streep in una nota,
Tra i pezzi più iconici in asta spicca il maglioncino ceruleo J. Crew indossato da Anne Hathaway nei panni di Andy Sachs, che nel primo film scatenò la memorabile invettiva di Miranda Priestly dedicata al mondo della moda. Nel sequel, il maglione è stato riproposto in una versione aggiornata ed è il lotto più umile dal punto di vista stilistico ed economico, appunto: la stima è tra 100 e 200 dollari.
Ben più elaborata è la giacca con frange di Dries Van Noten che Miranda Priestly indossa durante la sua prima visita in mensa, un capo volutamente eccessivo valutato 4-6mila dollari. Stima simile per la giacca bianca e nera di Schiaparelli che sfoggia mentre umilia i suggerimenti dello staff alla riunione editoriale settimanale. La borsa Fendi a strisce tigrate che Priestly porta a Milano mentre riflette sul Cenacolo di Leonardo da Vinci (“Era il suo modo di dirci che siamo umani, nessuno è perfetto”) ha una stima di 3-4mila dollari.
Uno dei momenti più goffi di Andy Sachs nel sequel è immortalato nell’abito patchwork di Gabriela Hearst su cui la protagonista rovescia l’insalata durante un party negli Hamptons. Il capo, con tanto di macchia, è stimato 3-4mila dollari, mentre la versione senza macchia viene venduta al dettaglio per quasi il doppio.
I due lotti di punta dell’asta sono legati ai nuovi personaggi del film. L’abito nero incappucciato con un anello fluttuante di piume indossato da Lady Gaga nel videoclip di Runway ha una stima tra 15-20mila dollari. L’abito bianco e stivali (di Elie Saab e Maison Skorpios) indossati da Lucy Liu nei panni della miliardaria filantropa Sasha Barnes hanno una stima di 2.000-3.000 dollari. “Il Diavolo Veste Prada 2 ha ricordato a una generazione che il giornalismo è un mestiere serio e la moda è vera arte“, ha dichiarato la produttrice Wendy Finerman.
Streep aveva già promosso un’asta benefica per i costumi del primo film: nel 2006, oltre 75 pezzi di Prada, Hermès e Valentino furono venduti su eBay a favore di associazioni per l’uguaglianza di genere e la ricerca contro il cancro.




