29 Settembre 2026 10:57

Addio al Re dei produttori, Fulvio Lucisano

Fulvio Lucisano

Lucisano aveva 98 anni e fu decisivo per la crescita della Settima Arte nel paese: da “Ricomincio da tre” a “Notte prima degli esami”, passando per “Fantozzi – il ritorno”, se ne va l’antico mestiere del “fare” cinema 

È morto questa mattina all’età di 98 anni Fulvio Lucisano, uno dei più importanti produttori cinematografici italiani. La notizia è stata data dalla figlia Paola, che con la sorella Federica ha seguito le orme del padre nella produzione cinematografica, con un post su Instagram: “Riposa in pace, papà”. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza – Università di Roma nel 1954, Lucisano iniziò la sua carriera nel mondo del cinema nel 1949, partecipando alla realizzazione di Anno Santo, documentario sul giubileo del 1950. L’anno successivo iniziò a collaborare con l’Istituto Luce per la produzione di cinegiornali destinati all’America Latina, specializzandosi nella documentaristica e realizzando oltre 300 lavori in proprio o per la casa di produzione Documento Film.

Nel 1955 produsse il suo primo film, I quattro del getto tonante. Nel 1958 fondò la Italian International Film (IIF), di cui è stato presidente per tutta la vita, producendo oltre 130 film, tra cui Due marines e un generale (1965), Le spie vengono dal semifreddo (1966), Cosa avete fatto a Solange? (1972), Tre tigri contro tre tigri (1977), Aragosta a colazione (1979), Il ras del quartiere (1983), Un ragazzo di Calabria (1987), Il grande cocomero (1993), L’anno prossimo vado a letto alle dieci (1995), Ninfa plebea (1996) di Lina Wertmüller, Fantozzi – Il ritorno (1996), La mia vita a stelle e strisce (2003), Notte prima degli esami (2006) di Fausto Brizzi, Cemento armato (2007) e Ex (2009). Tra i suoi titoli più celebri figura anche Ricomincio da tre di Massimo Troisi.

Dal 2004 la IIF si occupa anche di produzioni televisive. Dagli anni Novanta, insieme ad Aurelio De Laurentiis, ha creato una serie di multisala a Roma. Tra il 1998 e il 2001 è stato presidente dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche e Audiovisive).

Nel corso della sua carriera ha vinto cinque David di Donatello e ha ottenuto due nomination agli Oscar. Nel 2005 è stato premiato alla carriera al Festival di Venezia. Nell’ottobre 2007 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 2009 ha ricevuto un David di Donatello per i cinquant’anni di carriera.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli lo ha ricordato come “uno dei grandi artefici del cinema italiano. Ha rappresentato un modo di fare cinema fondato sulla passione, sull’intuizione, sul coraggio e sulla capacità di riconoscere il talento“.