
La voce di “Jolene” e “I Will Always Love You”, resa celeberrima dall’interpretazione di Whitney Houston si è spenta nella sua casa di Nashville. E il Presidente Trump decreta bandiere a mezz’asta per una settimana
Con oltre 3.000 canzoni e 10 Grammy su 55 nomination, ha segnato la storia della musica americana: il country perde la sua regina, Dolly Parton. “La tristezza rimane con noi, non con Dolly. Dolly ha vissuto nella luce ed è ora tra le braccia di Gesù, accanto a Carl [Thomas Dean, suo marito, scomparso nel 2025], ai suoi genitori e a innumerevoli altri che la aspettavano in cielo”, ha riportato in un video il nipote e capo della sicurezza USA Bryan Seaver. Nata nel 1946 in una famiglia povera, quarta di 12 figli di un contadino senza proprietà, imparò a suonare chitarra e il banjo ascoltando gli inni della madre, e iniziò a esibirsi alla radio già da bambina. Il primo grande successo arrivò nel 1967 con il programma televisivo di Porter Wagoner, ma fu la sua carriera solista a renderla leggendaria. E iconica: non a caso fu anche ritratta a più riprese da Andy Warhol, che le dedicò le prime serigrafie nel 1982 per poi riprenderla tra i suoi soggetti nel 1985. Tra i suoi capolavori Jolene, 9 to 5 e Coat of Many Colors. Ma Dolly Parton non era solo interprete, ma anche autrice: sua era I Will Always Love You, diventata un successo planetario nella voce di Whitney Houston nel 1992.

E oltre alla musica, anche l’imprenditoria e filantropia: Dolly ha costruito un impero commerciale con il parco tematico Dollywood e la Imagination Library, la fondazione che ha distribuito oltre 200 milioni di libri a bambini in tutto il mondo. Attrice in film di successo come 9 to 5 (1980) con Jane Fonda e Lily Tomlin, ha collaborato con artisti di generazioni diverse, da Kenny Rogers a Miley Cyrus, fino a Beyoncé e Sabrina Carpenter.
Negli ultimi mesi, la salute della cantante si era aggravata dopo la morte del marito Carl Dean, avvenuta nel marzo 2025. A maggio aveva cancellato una residenza di concerti. In un’intervista a People di pochissimi giorni fa, il 21 agosto, aveva confidato di non essersi curata dal cancro che la affliggeva mentre assisteva il marito, ma aveva aggiunto: “Sto ancora lavorando e ci sono molte cose che voglio ancora realizzare“. In memoria di Parton anche un post del Presidente USA Donald Trump, che dai suoi canali social ha decretato bandiere a mezz’asta per una settimana.




