29 Settembre 2026 09:43

Tbilisi, abbattuto il complesso culturale Rike Tubes firmato da Fuksas

Rike Tubes

Il progetto firmato Fuksas Studio, simbolo dell’era filo-occidentale georgiana, è stato abbattuto per far spazio a un hotel. Il complesso, costato circa 29 milioni di dollari di denaro pubblico, non fu mai aperto al pubblico. 

È iniziata in questi giorni la demolizione del complesso culturale Rike Park Music Theatre and Exhibition Hall, noto come Rike Tubes, a Tbilisi (capitale della Georgia) nonostante le proteste degli architetti e di parte della comunità locale. Dopo l’approvazione del governo cittadino lo scorso giugno, i lavori sono iniziati a fine luglio e dovrebbero concludersi entro dicembre, come riportato da Reuters.

Le due strutture gemelle in vetro e acciaio, progettate dallo studio italiano Fuksas (guidato da Massimiliano e Doriana Fuksas), furono costruite negli ultimi anni del governo del Movimento Nazionale Unito (2004-2012). Il loro design ultramoderno era un simbolo dell’approccio filo-occidentale dell’allora leader Mikheil Saakashvili, ma il complesso costato circa 75 milioni di lari (29 milioni di dollari) di denaro pubblico, non fu mai aperto al pubblico. Con l’arrivo al potere dell’attuale partito di governo nel 2012, il sito è stato privatizzato e l’attuale proprietario – una sussidiaria di Maqro Property chiamata Rike Dom – intende costruire un albergo, anche se i dettagli non sono stati resi noti.

Rike Tubes, Studio Fuksas

Se da un lato alcuni cittadini e architetti avevano criticato i Rike Tubes per aver alterato il carattere del centro storico di Tbilisi, molti avevano proposto di spostarli in un luogo più adatto anziché demolirli. Le proteste, compresi gli appelli degli stessi architetti che si erano offerti di aiutare le autorità a riconvertire il complesso, non sono riuscite a fermare la distruzione. Quello che ci si augura è che il progetto che arriverà nel prossimo futuro non consegni nuovamente alla città un’altra “astronave” dai costi insostenibili e, per di più, completamente fuori dal contesto.