30 Settembre 2026 20:03

Se Napoli svela il colore di Mimmo Jodice

Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli rende omaggio a Jodice mostrando oltre 40 opere a colori dedicate ai quadri del Seicento napoletano

Napoli e le sue voci, lo spirito di coloro che animarono quei luoghi, la loro storia, i profumi, il cibo per strada, l’arte di arrangiarsi, l’invenzione e la creatività, la devozione e il sacro che diventa materia e sangue. Si entra nel cuore del Museo del Tesoro di San Gennaro, l’audioguida è la porta che libera tutte queste anime, la storia che si racconta attraverso la calda voce dell’attore Tony Servillo, grazie ai racconti, le musiche, i personaggi prendono vita e il tempo si ferma, il miracolo si compie: tutto il resto rimane fuori dalla cappella e ci si immerge in un mondo altro accompagnati dal corteo devoto e festoso del Santo.

Per Napoli, il santo patrono, San Gennaro è il protettore della città, oggetto di un culto viscerale, considerato un vero e proprio familiare, simbolo stesso dell’identità collettiva. Il legame è sancito da un patto di sangue che si rinnova ogni anno e prevede un rito antichissimo, durante il quale si perpetua il miracolo della liquefazione del sangue del Santo. La presenza di San Gennaro, la protezione e l’amore per Napoli, città viva che legge nel miracolo la sua viva presenza e aspetta apprensiva il manifestarsi del miracolo per scongiurare presagi funesti e sventurati.

 

Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Mimmo Jodice e i capolavori del seicento napoletano

A questo ricco viaggio di emozioni si aggiunge fino al 10 gennaio 2027, un’esposizione unica, progetto inedito a colori del compianto Maestro Mimmo Jodice, dedicato ai capolavori pittorici del Seicento napoletano. La mostra, la prima, a quasi un anno dalla scomparsa del maestro, presenta un dispiegamento di opere raro e in parte inedito, oggi nuovamente prodotto da un’idea di Francesca Ummarino e Ilaria D’Uva.

Oltre quaranta opere in mostra, alcune mai esposte prima, dal forte valore simbolico, che arricchiscono le sale del Tesoro alle Sacrestie, con un allestimento in grado di far dialogare la grande fotografia, la pittura del barocco napoletano e le preziose gemme dei monili esposti nelle teche. L’allestimento della mostra, ideato da Sylvain Bellenger, mette in relazione le opere con le ricchezze del Tesoro, i tessuti e i velluti purpurei antichizzati di ispirazione barocca, grazie alla consulenza nel progetto di Maddalena Marciano, docente di costume dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e la pittura dei tessuti realizzata in collaborazione con Giuseppe Ambrosio.

 

Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Arte barocca

Un lavoro collettivo di partecipazione e conoscenza di tecniche e cultura materiale che ha coinvolto gli studenti del corso di costume dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Jodice si confronta per la prima volta con l’arte barocca, ricca e sensuale, fatta di eccessi e materia sublime, proprio lui che ha sempre fatto del minimalismo e dell’armonia plastica classicista il suo metro di riferimento.

Il colore è una scoperta necessaria che lo porta a descrivere il naturalismo delle forme sfuggendo alle regole ideali e privilegiando il dramma dell’accaduto, in particolare le espressioni dei personaggi, per lo più santi e le loro vicende soprannaturali, anche se in disarmonia. L’opera disegna la realtà in una dimensione altra nella quale le imperfezioni reali, i rossori, le lacrime, le rughe, le smorfie escono dall’obiettivo in tutta la loro potenza espressiva dando il senso dell’umanità, anche quando e’ sconfitta.

La scoperta del colore

Un omaggio ad un grande artista, un uomo che sentiva la necessità di raccontare l’Arte, metterla a disposizione di un pubblico ampio, per riscoprire quanto spesso celato nei luoghi chiusi della cultura, tutto questo, attraverso immagini che si compongono di particolari preziosi, gesti, volti, tensioni ed espressioni, una messa in scena questa volta, unica, usando il colore. Raccontare Napoli significa trovare sfumature e toni espressivi, dare forza attraverso i colori, rosso e oro, quelli simbolici del miracolo del Santo, usando però, lo sguardo rigoroso del fotografo che coglie la realtà senza cadere nell’immagine stereotipata.

 

Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia

La fama è legata al bianco e nero, ma Mimmo Jodice realizza immagini a colori negli anni Ottanta in occasione delle visite dell’artista al Museo di Capodimonte alla mostra “La Civiltà del Seicento a Napoli” curata da Raffaello Causa. In questa occasione Jodice guarda le grandi tele seicentesche di Jusepe de Ribera, Francesco Guarini, Caravaggio, Luca Giordano, Filippo Vitale, Battistello Caracciolo e Artemisia Gentileschi. Attraverso i suoi occhi emergono frammenti di volti e corpi oltre che particolari di ricchi tessuti broccati.

Nel 1985 al Museo Villa Pignatelli a Napoli nella mostra “Un secolo di furore”, Jodice presenta le fotografie e stampe da diapositive a colori, che oggi, dopo un attento restauro curato da Barbara Jodice e Marco Spatuzza, hanno ridato luce alle immagini inedite realizzate dall’artista. Il colore, che ha valore narrativo ed è strumento di indagine, oltre che potere di coinvolgere emotivamente e trovare empatia nel suo spettatore, sa costruire una materia viva, contemporanea.

Progetto sociale

Ad arricchire l’offerta di una mostra unica, un itinerario speciale, promosso nell’ambito del progetto culturale di visite solidali SCINTILLARTE, con tour guidato da giovani diversabili dell’Associazione La Scintilla, parte della rete del Pio Monte della Misericordia, con la quale il Museo del Tesoro di San Gennaro dal 2022 ha avviato un percorso di collaborazione. Il progetto prevede, inoltre, il biglietto unico per visitare entrambi i musei.

 

Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia
Il Colore di Mimmo Jodice, Tesoro di San Gennaro, foto Francesco Squeglia

Un importante rinnovamento ha interessato i nuovi spazi di accoglienza appena ristrutturati da D’Uva, secondo il progetto di Vanni del Gaudio e realizzati da Lavaggi&Montella e da WorkinArt di Paolo Gambardella e Luigi d’Amore, che ospiteranno la nuova biglietteria e il bookshop, ridefinendo e migliorando l’accesso al complesso museale. Un museo rinnovato che contribuisce alla riqualificazione dei portici di via Duomo, uno spazio urbano centrale ma estremamente difficile al quale è stata restituita dignità e identità.

Ad accompagnare la mostra il catalogo, coedito da D’Uva e Paparo Editore, che raccoglie i testi di Luca Massimo Barbero, Sylvain Bellenger, Stefano Causa, Erri de Luca, Ilaria D’Uva, Angela Jodice, Maddalena Marciano, Mario Martone e Francesca Ummarino.

Il colore di Mimmo Jodice
a cura di Sylvain Bellenger
Fino al 10 gennaio 2027
Museo del Tesoro di San Gennaro
Via Duomo 149 – Napoli
tesorosangennaro.it