
Il 17 settembre 2026 il museo dà il via ai festeggiamenti per il suo quarto di secolo con un gala internazionale e la nuova esposizione della sua collezione permanente, arricchita dalle opere della Daros Latinamerica.
Venticinque anni sono un traguardo importante per un museo, sufficiente a trasformare il MALBA – Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires in un punto di riferimento imprescindibile per la cultura dell’America Latina.Fondato nel 2001 da Eduardo F. Costantini, il museo aprirà le celebrazioni il 17 settembre 2026 con un gala davanti a un comitato onorario internazionale di protagonisti dell’arte e della filantropia, seguito da una settimana di attività, tra seminari, musica dal vivo, proiezioni e workshop.
Dal giorno seguente, si aggiunge un nuovo capitolo di “Colección Aniversario“, la messa in scena della Colección Malba–Costantini avviata in più fasi nel corso dell’anno: circa 150 opere realizzate tra il 1900 e il 1970, distribuite in undici nuclei che ripercorrono il modernismo latinoamericano, dalle avanguardie all’arte di impegno sociale, riprendendo il concetto di antropofagia di Oswald de Andrade per raccontare l’assimilazione critica del modernismo occidentale.
Tra le novità dell’allestimento, un nucleo di opere appena entrate in collezione grazie alla recente acquisizione della Collezione Daros Latinamerica, mai esposte prima in Argentina. Con questo ingresso, il patrimonio complessivo della Colección Malba–Costantini supera le 2.770 opere, una delle raccolte più rappresentative al mondo di arte moderna e contemporanea latinoamericana.
Accanto ai nuovi arrivi restano protagoniste le opere che hanno reso celebre il MALBA nel mondo. Tra queste, alcuni dipinti di Frida Kahlo della collezione permanente – tra cui Autorretrato con changuito y loro (1942) e Diego y yo (1949) – sono ora al centro anche di Viva Frida, la monografica a lei dedicata che arriva per la prima volta in Sudamerica, in scena fino al 14 marzo 2027. Nella collezione figurano inoltre opere di Antonio Berni, Leonora Carrington e Abaporu di Tarsila do Amaral, tra le più celebri dell’intero percorso museale.
Questa espansione, che accompagnerà il museo ben oltre la notte del gala, rende il 25° anniversario un’occasione reale anche per chi organizza il viaggio nei mesi successivi: sia “Colección Aniversario” che Viva Frida restano visitabili fino al 2027, quindi non è necessario essere a Buenos Aires proprio il 17 settembre per vederle. anche una volta chiuse queste due mostre, il MALBA non si ferma: il suo calendario si rinnova più volte l’anno con nuove esposizioni temporanee, il che rende il museo una tappa da tenere in considerazione in qualunque momento si visiti la città. È proprio su un’agenda così ricca e in continuo movimento che si può costruire un itinerario su misura, come quelli firmati dall’agenzia di viaggi online Tuttaltromo(n)do. Per chi segue le rotte del turismo culturale, Buenos Aires offre un’arte che si respira in ogni quartiere: le gallerie di Palermo, l’architettura di Recoleta con il suo celebre cimitero-museo, e gli atelier di San Telmo, dove il tango si mescola all’antiquariato.
Da qui, l’esperienza può allargarsi: l’Argentina, oltre alla capitale, offre un territorio vastissimo, dalle vigne di Mendoza ai ghiacciai della Patagonia, fino alle cascate di Iguazú. Un itinerario personalizzato può intrecciare questi luoghi con le tappe artistiche di Buenos Aires.«Chi ci contatta per un viaggio in Argentina arriva spesso già con una passione precisa – l’arte, l’architettura, la natura – e ci chiede di costruirci intorno un percorso su misura», raccontano Angela Massa e Maria Grazia Saccani di Tuttaltromo(n)do. «Un museo come il MALBA è esattamente il tipo di tappa che ci piace inserire nei nostri itinerari. E le mostre in arrivo capitano nel momento giusto: tra settembre e aprile c’è la finestra migliore per girare il Paese da nord a sud!».
In questo tipo di viaggio, la differenza la fa chi conosce davvero il territorio. Per chi desidera realizzare un itinerario su misura in Argentina che parta dai luoghi dell’arte di Buenos Aires per poi aprirsi al resto del Paese, è possibile contattare le specialiste di Tuttaltromo(n)do, che disegnano ogni viaggio su misura intorno alle reali passioni di chi parte, con la cultura come filo conduttore.





