
L’Accademia di Brera cerca modelli e modelle viventi per il prossimo anno accademico: il compenso supera i 25 euro lordi all’ora
“Con la cultura non si mangia”. La frase attribuita all’ex ministro Giulio Tremonti (che però ha più volte smentito) segnò una “drammatica” presa di coscienza di tutti coloro che variamente lavorano nelle professioni culturali. Infelice, se fosse confermato che uscì da un politico che questi trend dovrebbe combatterli. Ma tristemente vicina alle realtà che tanti, soprattutto giovani, si trovano ad affrontare ogni giorno. Anche, ovviamente, nel mondo delle arti visive. Ora, però, uno spiraglio di luce per qualcuno potrebbe arrivare da una celebre Accademia di Belle Arti.
Il lavoro per giovani e disorientati artisti o critici potrebbe essere il posare per gli studenti dell’Accademia di Brera. La prestigiosa istituzione milanese cerca infatti modelli e modelle viventi per il prossimo anno accademico, con un compenso che supera i 25 euro lordi all’ora. Il lavoro consiste nel posare durante le lezioni dedicate allo studio della figura umana. Gli studenti potranno così esercitarsi dal vivo su anatomia, proporzioni, postura e movimento, elementi fondamentali nella formazione artistica.
Quanto si guadagna
La cifra è uno degli aspetti più interessanti dell’opportunità: il compenso previsto è di 25,82 euro lordi all’ora, oltre IVA. L’incarico sarà svolto attraverso un contratto di prestazione d’opera professionale e le ore di attività saranno registrate tramite un apposito sistema di rilevazione delle presenze. Una delle caratteristiche più interessanti della selezione è che non è richiesta necessariamente un’esperienza professionale come modello. Possono candidarsi i maggiorenni in possesso dei requisiti indicati nel bando, senza un limite massimo di età. Costituiscono invece titoli preferenziali eventuali precedenti esperienze di posa presso accademie, scuole d’arte, studi fotografici o nell’ambito pubblicitario.
Come candidarsi e qual è la scadenza
Tra i requisiti richiesti figurano anche il diploma di scuola secondaria superiore e la partita IVA. Non basta inviare il curriculum. I candidati dovranno presentare anche un portfolio fotografico composto da almeno 10 immagini recenti. La selezione terrà conto del curriculum, del materiale fotografico presentato e di un colloquio. Particolare attenzione sarà quindi riservata alla capacità di assumere e mantenere le pose richieste durante le attività didattiche. Chi vuole partecipare alla selezione deve presentare la domanda entro il 15 settembre 2026, seguendo le modalità indicate nel bando e utilizzando il portale inPA.




