
L’esposizione londinese “A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting” ha segnato il più alto numero di presenze nella storia della galleria, nonché l’ultima mostra dell’artista britannico preparata in vita
Il pubblico ha risposto in massa all’ultimo grande progetto di David Hockney: la mostra “A Year in Normandie and Some Other Thoughts about Painting”, allestita alla Serpentine North di Londra dal 12 marzo al 23 agosto, ha totalizzato infatti circa 300.000 visitatori, diventando l’esposizione più vista nei 56 anni di storia della galleria.
L’evento, a ingresso gratuito, ha anche segnato la prima e unica presenza di Hockney alla Serpentine e l’ultimo “show” dell’artista britannico, scomparso l’11 giugno all’età di 88 anni. Presentando un nucleo di opere recenti – nature morte e ritratti – affiancate al monumentale fregio A Year in Normandie (2020-21), lungo quasi 90 metri, realizzato durante il lockdown e visibile per la prima volta a Londra, l’occasione della mostra era stata anche l’ultima occasione del mitico Hockney per dire la sua sull’arazzo di Bayeaux, a cui il fregio si era ispirato.
“Ho sempre creduto che l’arte debba essere un piacere profondo. C’è sempre, ovunque, una quantità enorme di sofferenza, ma il mio dovere come artista è superare e alleviare la sterilità della disperazione. Nuovi modi di vedere significano nuovi modi di sentire. Credo che la pittura possa cambiare il mondo“, aveva dichiarato Hockney che, di certo, qualcosa al mondo dell’arte ha sicuramente aggiunto!




