
A Palazzo Reale oltre 80 opere raccontano tre generazioni di artisti e la nascita del paesaggio, della natura morta e della pittura di genere
Una famiglia, tre generazioni e una trasformazione destinata a cambiare il volto della pittura europea. Dal 29 settembre al 31 gennaio 2027, Palazzo Reale presenta I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, prima grande mostra italiana dedicata alla celebre dinastia fiamminga.
Oltre 80 dipinti, disegni e stampe ricostruiscono la vicenda di Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, mettendo in luce non solo la loro evoluzione artistica, ma anche il rapporto tra bottega, mercato e collezionismo nel Cinquecento e nel Seicento.
Il percorso, ideato da Bernard Aikema e curato da Carlotta Striolo, propone una lettura europea del Rinascimento, lontana da una prospettiva esclusivamente italiana. Attraverso i Brueghel emerge infatti una cultura fatta di viaggi, scambi e circolazione delle immagini, nella quale i Paesi Bassi diventano uno dei laboratori più innovativi della modernità.
Bruegel il Vecchio porta nella pittura il mondo contadino, la natura e il paesaggio, trasformandoli in strumenti di osservazione dell’uomo. Il figlio Pieter amplia e diffonde le invenzioni paterne attraverso la produzione di bottega, mentre Jan sviluppa una pittura più cosmopolita e specializzata, conquistando importanti committenti europei e italiani, tra cui il cardinale Federico Borromeo.
Paesaggi, battaglie, scene quotidiane e nature morte mostrano così la progressiva autonomia di soggetti destinati a diventare veri e propri generi pittorici. Il confronto con artisti come Paul Bril, Jan van Goyen e la dinastia dei Bassano amplia il racconto e restituisce la complessità di una stagione nella quale le immagini iniziano a viaggiare insieme alle idee.





