29 Settembre 2026 08:01

Da Jenny Holzer a Daniel Libeskind: ecco i vincitori del Praemium Imperiale 2026

Jenny Holzer, Praemium Imperiale 2026 Photo Beatrice Morits ⒸThe Japan Art Association
Jenny Holzer, Praemium Imperiale 2026 Photo Beatrice Morits ⒸThe Japan Art Association
Ciascuno dei cinque vincitori del Praemium riceverà 15 milioni di yen, circa 81.000 euro, oltre a un diploma e a una medaglia

Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura, Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica e Cate Blanchett per il teatro/cinema. Sono questi i vincitori della 37ª edizione del Praemium Imperiale 2026, che celebra cinque figure di primo piano della cultura contemporanea. Cinque personalità che hanno attraversato e trasformato i confini delle rispettive discipline. L’annuncio è stato dato oggi simultaneamente a Tokyo, Parigi, Roma, Berlino, New York e Londra dalla Japan Art Association. I premi, assegnati per i risultati raggiunti, l’influenza esercitata sulla scena internazionale e il contributo alla comunità mondiale attraverso l’attività artistica, coprono cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica e teatro/cinema.

Cinque percorsi, un unico riconoscimento

Jenny Holzer, artista statunitense, riceve il premio per la pittura. Al centro della sua ricerca c’è il linguaggio nello spazio pubblico: parole e frasi diventano manifesti, proiezioni luminose, insegne elettroniche, incisioni e installazioni. Le sue opere affrontano questioni politiche e sociali come guerra, violenza, memoria, potere e diritti umani, trovando spazio in luoghi simbolici come Times Square, la Biennale di Venezia, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi.

Alla scultura va invece il riconoscimento ad Andy Goldsworthy, tra gli artisti che più hanno esplorato il rapporto tra opera, natura e paesaggio. Le sue creazioni, spesso effimere ma anche monumentali e permanenti, nascono dall’interazione con materiali e fenomeni naturali e riflettono sul tempo, sulla trasformazione e sulla presenza dell’uomo nell’ambiente.

È una figura centrale dell’architettura contemporanea Daniel Libeskind, nato in Polonia e naturalizzato statunitense. Le sue architetture, immediatamente riconoscibili per geometrie spezzate, angolazioni e composizioni spaziali innovative, affrontano spesso il tema della memoria storica. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui la Medaglia Goethe, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace.

 

Daniel Libeskind, Praemium Imperiale 2026, Foto Roland Horn © The Japan Art Association
Daniel Libeskind, Praemium Imperiale 2026, Foto Roland Horn © The Japan Art Association

Per la musica il Praemium Imperiale 2026 premia Herbert Blomstedt, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti. La sua carriera, iniziata nel 1954, lo ha portato alla guida di alcune delle più prestigiose formazioni internazionali, dalla Staatskapelle di Dresda alla San Francisco Symphony fino alla Gewandhausorchester di Lipsia. Il suo stile unisce rigore analitico, rispetto della partitura e intensità espressiva.

A chiudere la cinquina è Cate Blanchett, premiata per il teatro/cinema. L’attrice australiana, protagonista di una carriera sviluppatasi tra cinema, teatro e televisione, ha raggiunto la notorietà internazionale con Elizabeth nel 1998 e ha conquistato due Oscar. Alla sua attività artistica affianca un forte impegno umanitario come ambasciatrice globale dell’UNHCR.

Un premio da 15 milioni di yen

Ciascuno dei cinque vincitori riceverà 15 milioni di yen, circa 81.000 euro, oltre a un diploma e a una medaglia. La cerimonia di premiazione è prevista a Tokyo il 28 ottobre, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi. Accanto ai cinque premi principali, la Japan Art Association ha annunciato la Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti, assegnata all’associazione francese La Source Garouste.

L’organizzazione riceverà un contributo di 5 milioni di yen, circa 27.000 euro, destinato a sostenere il lavoro rivolto alle nuove generazioni di artisti. Istituita nel 1997, la Borsa di Studio è infatti pensata per incoraggiare giovani talenti e organizzazioni impegnate nella loro formazione e crescita professionale.