03 Ottobre 2026 01:31

MC2 Gallery torna a Milano. La nuova sede si apre con Bastiaan Woudt

I nuovi spazi milanesi di MC2 Gallery
I nuovi spazi milanesi di MC2 Gallery
Lo spazio sarà condiviso con la Manuel Zoia Gallery: MC2 proporrà tre esposizioni e una quarta realizzata insieme

«La scelta della nuova sede è arrivata in modo del tutto casuale, nata dal dialogo e dalla sintonia umana con Manuel Zoia, fondatore della Manuel Zoia Gallery, che opera in questo spazio già da diversi anni. Avendo noi un’operatività anche all’estero, abbiamo scelto di unire le forze e avviare una collaborazione dinamica, pur restando due gallerie distinte e separate». Così Vincenzo Maccarone, direttore di MC2 Gallery, racconta l’origine del nuovo capitolo milanese della galleria.

Dopo quattro anni senza una sede fisica in città, MC2 Gallery torna infatti ad avere una casa a Milano, in via Maroncelli 7, nel cuore del Maroncelli District. Uno dei distretti più vivaci della città per l’arte contemporanea e il design. Una scelta che arriva dopo un periodo di intensa attività fuori sede, tra mostre degli artisti rappresentati in istituzioni e spazi espositivi internazionali. E che segna un nuovo momento nella storia, ormai lunga 17 anni, della galleria.

La nuova sede nasce soprattutto come un luogo di incontro. «La decisione di riaprire uno spazio nasce dal desiderio di avere un luogo di incontro stabile, intimo e raccolto», spiega Maccarone. Una dimensione volutamente lontana dall’idea di grande spazio espositivo, pensata per favorire il dialogo con artisti, collezionisti, curatori e operatori del settore.

Sinergia

Lo spazio sarà condiviso durante l’anno: Manuel Zoia Gallery presenterà le proprie mostre, mentre MC2 Gallery proporrà tre esposizioni e una quarta realizzata insieme, mettendo in dialogo gli artisti delle rispettive gallerie.

È proprio questa possibilità di confronto a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del progetto. «Questa sinergia ci permette di mantenere una presenza costante a Milano», sottolinea Maccarone, individuando nella nuova sede non soltanto uno spazio espositivo. Ma anche un punto di riferimento per l’accoglienza dei collezionisti, lo sviluppo di idee e talenti e la costruzione di nuove relazioni con le altre realtà del quartiere.

 

Bastiaan Woudt, The Shape of Absence, MC2 Gallery (dettaglio)
Bastiaan Woudt, The Shape of Absence, MC2 Gallery (dettaglio)
L’inaugurazione con The Shape of Absence di Bastiaan Woudt

A inaugurare la nuova sede è The Shape of Absence, mostra personale di Bastiaan Woudt, fotografo olandese tra le voci più originali e rigorose della fotografia contemporanea internazionale. La mostra propone un percorso che mette in dialogo la produzione più classica dell’artista, legata soprattutto al ritratto, una selezione di opere inedite e Henro, il progetto nato dal suo viaggio in Giappone lungo l’antico itinerario di pellegrinaggio degli 88 templi dell’isola di Shikoku.

Il lavoro di Woudt si distingue per una radicale riduzione della figura umana all’essenziale. Attraverso una luce quasi scultorea e contrasti tonali estremi, con neri profondi che evocano la densità dell’inchiostro di china, l’artista trasforma volti e silhouette in forme sospese, sottraendole a qualsiasi riferimento narrativo, sociale o temporale. Le sue immagini sembrano così collocarsi in un non-luogo metafisico, dove il corpo dialoga costantemente con il vuoto e con la tradizione della scultura modernista.

La scelta di Woudt come protagonista dell’apertura appare particolarmente coerente con la nuova identità dello spazio: un luogo raccolto nel quale la dimensione dell’immagine, la ricerca e il dialogo possono svilupparsi senza la necessità di una grande scala espositiva.

Contesto dinamico

Anche la scelta della zona, del resto, va nella stessa direzione. Per MC2, inserirsi in questo contesto dinamico significa entrare in una rete già consolidata, caratterizzata da una forte attenzione alla qualità curatoriale.

«La location è ideale: uno spazio piccolo, grazioso e intimo, situato in una zona della città molto bella, viva e comoda da raggiungere», racconta ancora Maccarone. Un ambiente raccolto che, nelle intenzioni della galleria, potrà accompagnare la crescita degli artisti e contribuire a consolidarne soprattutto il percorso internazionale.

 

Bastiaan Woudt, Exhale, 2026, Stampa a pigmenti d'archivio su carta Innova Baryta
Bastiaan Woudt, Exhale, 2026, Stampa a pigmenti d’archivio su carta Innova Baryta

Il ritorno a Milano assume così un significato che va oltre la semplice riapertura di una sede. È un ritorno al dialogo diretto, alla relazione e alla possibilità di coltivare nel tempo una comunità attorno all’arte. «Rappresenta il contesto perfetto per far crescere i nostri artisti – consolidando il loro curriculum soprattutto a livello internazionale – e per riallacciare e coltivare il dialogo con chi da quasi vent’anni segue il percorso di MC2 Gallery».

Dall’11 al 27 settembre 2026
Opening: giovedì 10 settembre 2026 – ore 18.00
Via Pietro Maroncelli 7
Orari: mercoledì-domenica dalle 10 all 19
www.mc2.gallery