04 Ottobre 2026 19:02

Venezia arricchisce la sua mappa dell’arte. A Castello apre Palazzetto Marcello

Un dettaglio architettonico di Palazzetto Marcello, nel sestiere di Castello (foto Giacomo Bianco)
Un dettaglio architettonico di Palazzetto Marcello, nel sestiere di Castello (foto Giacomo Bianco)
Nel sestiere di Castello apre un nuovo polo espositivo che reinterpreta il concetto di collezione. L’inaugurazione affidata alla personale di Luca Bertolo, a cura di Elena Volpato

Nel tessuto ancora autenticamente residenziale di Castello, a pochi passi da Campo Santa Maria Formosa, la mappa dell’arte contemporanea veneziana si arricchisce di un nuovo snodo strategico. Si tratta di Palazzetto Marcello, antica dimora situata in Calle del Dose che, a seguito di un attento e filologico intervento di restauro, si appresta ad aprire le proprie porte al pubblico il prossimo 5 novembre con una vocazione precisa: configurarsi come laboratorio culturale dinamico, dove l’eredità storica dell’architettura lagunare incontra le istanze della ricerca artistica del presente.

Il progetto espositivo ed editoriale di Palazzetto Marcello rifiuta deliberatamente la formula del semplice “contenitore” per collezioni private o dello spazio conservativo passivo. La visione che ne guida la nascita considera il patrimonio culturale come una materia viva, in grado di innescare nuove relazioni critiche. Stimolare conoscenza e dialogare in modo diretto sia con la comunità locale sia con il network internazionale delle istituzioni cittadine. A partire dalle vicine Fondazione Querini Stampalia e Palazzo Grimani.

La genesi e la collezione

Le radici del progetto risiedono nel percorso intellettuale e umano del collezionista Gianrico Specchio, che in oltre vent’anni di ricerca ha strutturato un corpo di opere incentrato sulle connessioni e sulle reciproche influenze tra arti visive, design e architettura dal secondo Novecento a oggi. Nata dal desiderio di prolungare la sosta emotiva e l’ascolto silenzioso dell’opera, la collezione trova ora una sede aperta. Capace di restituire questa dimensione intima al flusso della città.

Il restauro degli ambienti del piano terra e del piano nobile, curato da Studio 91 sotto la direzione degli architetti Laura Zamboni ed Emma Madinelli, ha preservato la spontanea flessibilità spaziale del palazzo. Restituendo locali luminosi, aperti e modulari, pensati per accogliere mostre temporanee in continua evoluzione.

 

Luca Bertolo, Veronica 17#05, 2017, Olio su tela
La mostra inaugurale

A svelare il nuovo corso del palazzo sarà la mostra personale di Luca Bertolo (Milano, 1968), dal titolo L’inizio ci assale, curata da Elena Volpato. Pensato appositamente per le sale di Palazzetto Marcello, il progetto dell’artista milanese – da anni residente a Seravezza – intesse un fitto dialogo con le volumetrie storiche del palazzo, interrogando i concetti di origine, percezione e pittura.