
Fino al 15 novembre alla Patricia Low Contemporary il prezioso focus dedicato a Testino, fra opere floreali e a tema equestre
Il grande fotografo Mario Testino, peruviano di nascita, una carriera lunghissima nel mondo della moda, con i suoi scatti ha saputo rivoluzionare l’estetica della bellezza algida e statuaria delle top model per donare loro un’anima riflessiva. Un artista che ha sempre privilegiato lo studio del soggetto posto dinanzi all’obiettivo, il suo lato introspettivo, le fragilità e dunque, l’essenza unica di chi ritrae. Dopo una vita passata a lavorare con i grandi creativi e designer della moda, dai fratelli Versace, a Dolce e Gabbana, Valentino e molti altri, creando campagne pubblicitarie che sono entrate nell’immaginario contemporaneo, Testino si concentra in progetti artistici che lo portano ad esplorare la natura.
Lo studio sui fiori, sul ciclo della vita nel succedersi delle stagioni, affascina a tal punto il fotografo da produrre una serie di opere che suscitano emozioni e portano a riflettere su quanto sia preziosa la vita, nella sua caducità e unicità.
Opere floreali e tema equestre
La natura è uno dei fili conduttori dell’esposizione alla Patricia Low Contemporary, spazio unico con affaccio sul Canal Grande di Venezia; esposte le opere floreali monumentali, tra cui London (2019) e Tokyo (II) (2018–19), che nascono dall’immaginario visivo e artistico giapponese, per il quale i fiori rappresentano la fragilità con la loro caducità, ma anche l’abbondanza del loro fiorire e rinascere ogni primavera. Un altro soggetto che Testino ha sviluppato negli ultimi anni e al quale ha dedicato studi e ricerca personale è il tema del cavallo. Veri e propri ritratti che si rifanno nella loro monumentalità all’antico, ai dipinti parietali, ai mosaici che compaiono a tema mitologico oppure raccontano di corse o scene di battaglie che erano in uso decorare le ville romane.

Testino riporta nel ritratto il talento di leggere nell’anima e lo trasferisce anche nel soggetto animale portando una nuova consapevolezza e un atteggiamento di riscoperta della Bellezza nel creato. Si tratta di un’urgenza creativa che non rimane arenata alla moda e al successo planetario, Testino ha dettato un un vero e proprio codice visivo per decenni, ma con questa serie è in grado di trasmettere la stessa sensibilità e profondità psicologica, che da tempo caratterizzano i suoi ritratti di persone, usando un linguaggio più profondo e meditativo.
Fotografia come ricerca autonoma
La fotografia è uno strumento di ricerca, attraverso il quale si può creare un’Arte autonoma che entri in dialogo con chi ne viene a contatto. Per Testino è fondamentale il confronto fra le arti e il rapporto diretto fra opera, oggetto della visione e soggetto osservante. La natura morta o still life, come spesso si descrive è la rappresentazione letteralmente della “vita silenziosa”, “ferma”, che mette in scena soggetti inanimati, fiori, frutta, cibo o utensili. In questo caso la vita è sospesa, non c’è movimento ed è l’artista o il fotografo, come in questo caso, che diviene demiurgo e sceglie l’ordine di tutte le cose, riportando ordine nel caos, decidendo la posizione degli oggetti e gli sfondi, l’inquadratura e la prospettiva.
Da sempre questo genere, molto diffuso nella pittura seicentesca, è un mezzo per riflettere sul tempo e sulla caducità della vita, la vanitas, che pone fine alla materialità del corpo. La luce ha un valore fondamentale, definisce i volumi, segna la materia, crea le ombre e i riflessi, suggerisce la calma o indica le tenebre, costruisce in maniera teatrale un’atmosfera intima o drammatica.

Ritratti e ceramiche
Non mancano in questa esposizione, richiamo al glorioso passato di Testino, i ritratti di volti celebri e tanto cari alla carriera nella fotografia di moda, come i ritratti di Stella Tennant, Daria Werbowy e Vittoria Ceretti. Modelle dal carattere forte ed enigmatico. Forse il più potente è quello della modella britannica Stella Tennant, prematuramente scomparsa, di nobili natali ma ribelle e indomita, forte e impegnata, dalla sensualità androgina, che con Testino interpreta la fragile e iconica Marie Antoinette per Vogue UK.
Il legame con la città di Venezia, fortemente sentito dall’artista, la tradizione delle arti decorative, l’artigianato, si ritrova nella serie Meissen, la prima e fra le più famose produzioni di porcellana in Europa di origine sassone, in cui i vasi in porcellana del XVIII secolo diventano soggetti ritratti a tutti gli effetti. I soggetti riportano ai miti e sono riccamente ornati.

Una mostra da scoprire e da vivere prendendosi del tempo, ascoltando il rumore dell’acqua, riflettendo attraverso i riflessi calmi e dorati di queste fotografie, che documentano un passaggio importante nell’evoluzione di un artista della fotografia. Testino non ha mai smesso di evolversi e di interrogarsi sul vero significato della vita e della ricerca della Bellezza che spesso è nascosta nei volti, negli animali, negli oggetti e nella natura stessa.
Mario Testino
Fino al 15.11.26
Patricia Low Contemporary
Dorsoduro 2793, Venezia
Orario apertura: mart.-sabato: 10:00-13:00 e 14:00-18:00
Info: [email protected]




