
MCH Group, la società madre della fiera Art Basel, ha annunciato un aumento del fatturato operativo del 12 per cento, nel primo semestre del 2026, pari a 248,8 milioni di franchi svizzeri (301,6 milioni di dollari). Si tratta del quarto risultato semestrale positivo consecutivo, secondo quanto comunicato dall’azienda.
Anche l’EBITDA (utile prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e dell’ammortamento) è salito a 34,3 milioni di franchi svizzeri (41,6 milioni di dollari). Le fiere Art Basel sono tra gli eventi di punta della società, che organizza anche manifestazioni dedicate a settori che vanno dall’edilizia al giardinaggio, dagli orologi ai gioielli.
«Questa crescita è il risultato di un semestre segnato dal lancio di successo di Art Basel Qatar e dalla realizzazione di importanti eventi per LMS ed Exhibitions & Events come CONEXPO e Swissbau», si legge nella nota; queste ultime fiere sono dedicate al settore delle costruzioni. La prima edizione di Art Basel a Doha si è tenuta a febbraio; con 87 gallerie, è stata un evento molto più piccolo rispetto alle edizioni di Basilea, Hong Kong, Miami Beach e Parigi. La fiera è andata avanti nonostante i raid aerei israeliani su Doha dello scorso settembre, parte della guerra in corso di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Le gallerie intervistate da ARTnews hanno giudicato la fiera un successo, anche se le vendite sono state lente.
L’attività della società è stata «significativamente impattata» dalla violenza in Medio Oriente, si legge nella nota, «con clienti che hanno cancellato tutti gli eventi dal vivo dall’inizio di marzo», aggiungendo che il panorama è da allora gradualmente migliorato, con le attività tornate alla normalità nel quarto trimestre, «sebbene con un focus sul pubblico locale».
L’azienda ha ottenuto questo aumento in un contesto difficile, segnato non solo dalle guerre in Medio Oriente ma anche dalle guerre commerciali che hanno influito sui costi di allestimento degli stand, secondo quanto dichiarato, oltre che da un mercato dell’arte notevolmente rallentato rispetto ai picchi di inizio decennio. Ma Art Basel Hong Kong ha consegnato un’edizione di successo, si legge nella nota. La prima edizione della fiera, a marzo, ha visto gallerie di primo livello trovare acquirenti per opere da sette cifre, mentre altre gallerie lamentavano vendite più lente del solito, secondo i partecipanti intervistati dalla revista ARTnews.
«Il primo semestre del 2026 ha dimostrato che i passi che abbiamo compiuto stanno dando risultati: con Art Basel Qatar abbiamo aperto una nuova regione di crescita, mentre la nostra attività nel suo complesso ha ancora una volta dimostrato la sua forza e la sua resilienza», ha dichiarato Andrea Zappia, amministratore delegato e presidente di MCH Group, nella nota.
Inoltre, la società ha annunciato il 25 giugno scorso, una partecipazione del 20 per cento in una nuova iniziativa, il Jupiter Festival, la cui prima edizione è prevista a ottobre proprio a Miami.





