24 Settembre 2026 23:12

Cerca oro col metal detector e scopre 900 monete romane d’argento

Le monete romane oggi esposte al LVR-LandesMuseum di Bonn.

934 denari d’argento romani sono stati scoperti da un archeologo amatoriale con un metal detector in un campo a Wesseling, in Germania. Le monete risalgono all’epoca dell’imperatore Adriano

Quando lo scorso anno il suo metal detector non smetteva di suonare, Oliver Riedl ha chiamato le autorità e un gruppo di esperti ha iniziato subito a scavare, portando alla luce la più grande collezione di monete di questo periodo mai trovata in Germania, secondo l’ufficio archeologico locale.

I 6,8 chili d’argento furono probabilmente sepolti deliberatamente nella seconda metà del II secolo d.C., secondo l’Ufficio LVR per la Conservazione dei Monumenti Archeologici del Reno. Tra il 39 a.C. e il 459 d.C., sotto il generale Marco Vipsanio Agrippa, i Romani avevano esteso il confine dell’impero lungo il Reno, dove stabilirono un avamposto militare che in seguito divenne Colonia Agrippina, l’odierna Colonia.

«Naturalmente possiamo solo fare supposizioni sui motivi, ma è molto probabile che qualcuno volesse mettere al sicuro questo denaro. Dopotutto, all’epoca le banche non esistevano», ha detto Erich Classen, archeologo statale e direttore dell’ufficio, ad ABC News. Resta però poco chiaro perché il tesoro non sia mai stato recuperato: «Forse il proprietario è morto prima che potesse accadere, senza poter tramandare la conoscenza delle monete».

Non è chiaro nemmeno chi abbia sepolto il tesoro. «All’epoca un soldato semplice della legione guadagnava 300 denari all’anno», ha spiegato Rahel Otte, ricercatrice associata dell’ufficio archeologico. «Tuttavia circa la metà veniva trattenuta per cibo ed equipaggiamento. Un legionario avrebbe quindi dovuto risparmiare tutto il suo reddito disponibile per circa sei anni per accumulare il tesoro di Wesseling».

Il tesoro è ora esposto al pubblico nel vicino LVR-LandesMuseum di Bonn.