
Janis Rozentals (Saldus 1866 – 1916)
“Nell’atelier dell’artista”, 1885, olio su tela (cm 57×40), firmato e datato in basso a destraVenduto € 44.800
Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
L’asta, tenutasi dal 22 al 24 settembre, ha registrato un fatturato di oltre 950 mila euro. Una collezione, quella di Gerolamo Etro, eclettica e fuori dagli schemi, con opere che spaziano dai dipinti al design e gli arredi
Cosa colleziona, nell’arco di una vita, un designer, collezionista e curatore? Arredi, dipinti, opere d’arte, manufatti, tutti oggetti diversi tra loro ma che insieme restituiscono la visione, l’estetica e la passione di chi ha voluto costruire, attraverso di essi, una sintassi visiva nuova e personalissima.
Gerolamo Etro – A Love Affair: la creatività attraverso la memoria degli oggetti è la vendita battuta dal 22 al 24 settembre da Il Ponte Casa d’Aste. La vendita ha restituito “il ritratto di un imprenditore per il quale il collezionismo ha rappresentato molto più di una passione personale: un linguaggio, un metodo di conoscenza, una disciplina interiore. Ogni oggetto restituisce così un frammento del suo universo creativo, intessuto di rimandi, analogie e inattese corrispondenze tra epoche, culture e linguaggi”, sottolineano dalla Casa d’Aste.
Dato l’eclettismo della collezione, l’asta ha assistito al coinvolgimento di sette dipartimenti, per una vendita che ha registrato un fatturato di oltre 950.000 euro e una rivalutazione media dei lotti del 117%.
Il risultato più importante è stato raggiunto dal dipinto Nell’atelier dell’artista di Janis Rozentals, battuto a 44.800 euro.

John Wells (Attivo in Inghilterra nella prima metà del secolo XX)
“Ritratto di Edulji Dinshaw” 1938, olio su tela (cm 190×100), firmato e datato al centro sulla costa del libro. Venduto € 38.400
Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Tra i top lot dell’asta, segnaliamo inoltre il Ritratto di Edulji Dinshaw di John Wells (1938), battuto a 38.400 euro; il Ritratto di James Stuart con uniforme rossa di Scuola inglese del XX secolo passato di mano per 28.160 euro; e il Ritratto di Dennis Cohen con guanti bianchi e bastone di Glyn Warren Philpot (1910), battuto a 23.040 euro.
E ancora, Picnic di William Henry Margetson, realizzato nel 1921 e venduto per 19.840 euro; Giocatrice di golf (1936) di John Dwight Bridge, battuto a 19.200 euro.
Segnaliamo inoltre alcuni risultati ottenuti da arredi e oggetti di design. Tra questi, la poltrona biposto “a borsa” degli anni Cinquanta, con struttura sagomata a doppia seduta, battuta a 21.760 euro; il paravento francese da centro Art Déco, passata di mano per 20.480 euro; la grande coppa londinese in argento del 1838, venduta per 19.200 euro.





