
La galleria che rappresenta Christopher Wool e Salman Toor chiude lo spazio di White Street, a Tribeca, aperto nel 2020. Resta attiva la sede principale di Chelsea, mentre il settore affronta una lunga fase di contrazione
Luhring Augustine, galleria di spicco nel panorama mondiale del mercato dell’arte che rappresenta artisti del calibro di Christopher Wool e Salman Toor, chiude la sua sede di Tribeca. Lo spazio al 17 di White Street è “vuoto” dallo scorso luglio e senza l’annuncio di una nuova programmazione, ma ancora nulla di ufficiale rispetto all’addio a Downtown Manhattan: il sito web di Luhring Augustine continua a elencare la sede di Tribeca, descrivendola come aperta “su appuntamento”.
La chiusura è l’ultimo esempio di ritirata tra le grandi gallerie, che hanno chiuso sedi, tagliato personale e ridotto i costi mentre il mercato dell’arte attraversa una prolungata fase di crisi. Per Luhring Augustine, arriva anche in un periodo di significativa transizione, dopo un importante cambio di proprietà e di leadership all’inizio di quest’anno.
A gennaio, il cofondatore Roland Augustine è andato in pensione dopo quattro decenni nel mondo dell’arte. Il suo socio Lawrence Luhring ha acquisito la quota di Augustine nella galleria. In quell’occasione, i dipendenti di lunga data Donald Johnson Montenegro e Lauren Wittels sono stati promossi a principal. Nel corso degli anni, artisti chiave come Glenn Ligon, Simone Leigh e Tom Friedman se ne sono andati per altre gallerie.
Luhring Augustine aveva aperto la galleria di Tribeca nel settembre 2020, unendosi a un’ondata di gallerie che migravano verso downtown, gestendo per circa un anno tre spazi: la sede principale di Chelsea, un project space a Bushwick, a Brooklyn e, appunto, la galleria di Tribeca.
La galleria aveva acquistato il magazzino di Bushwick al 25 di Knickerbocker Avenue per 2 milioni di dollari nel 2010, usandolo per lo stoccaggio delle opere e, in seguito, per ambiziose mostre large scale di Charles Atlas, Ragnar Kjartansson e altri. Secondo il sito della galleria, la sede ha operato fino al 2021 e nel 2024 è stata venduta all’artistar Rashid Johnson per 8 milioni di dollari, secondo i registri immobiliari.




