
Dal 13 novembre al 2 maggio 2027, la Basilica Palladiana ospita la prima mostra di “Ispirazione Europa”, un viaggio tra arte, cultura e storia nei rapporti tra Italia e Germania
Un viaggio attraverso due secoli di incontri, influenze e contaminazioni artistiche. È Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer, la mostra che dal 13 novembre 2026 al 2 maggio 2027 inaugura alla Basilica Palladiana di Vicenza il progetto espositivo Ispirazione Europa. Curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, l’esposizione riunisce circa cento opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, ricostruendo la fitta rete di relazioni che ha legato artisti e intellettuali italiani e tedeschi dall’Ottocento fino alla contemporaneità.
Dalle avanguardie alla modernità
Il racconto prende avvio dal mito dell’Italia nel mondo germanico. Tra Settecento e Ottocento, Roma e la penisola diventano una meta fondamentale per artisti e intellettuali del Nord Europa. Il viaggio di Johann Wolfgang von Goethe in Italia, tra il 1786 e il 1788, contribuisce a consolidare l’immagine del Paese come luogo di formazione e rigenerazione artistica.
È in questo clima che si sviluppa anche l’esperienza dei Nazareni, pittori tedeschi che scelgono Roma come luogo di vita e lavoro, mentre il confronto sul classicismo europeo coinvolge figure come Antonio Canova e Johann Joachim Winckelmann.

Con l’inizio del Novecento, il dialogo tra Italia e Germania diventa ancora più intenso. Un momento emblematico sono le esposizioni organizzate a Berlino dalla galleria Der Sturm nel 1912 e nel 1913, che mettono in relazione i futuristi italiani con le avanguardie espressioniste tedesche.
Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Gino Severini si trovano così a confronto con protagonisti della Brücke e del Blaue Reiter, in un incontro che contribuisce a ridefinire il linguaggio della pittura europea.
Nuove generazioni
Negli anni Venti, le affinità tra Realismo Magico italiano e Neue Sachlichkeit tedesca restituiscono invece le inquietudini di una società segnata dalla guerra. Parallelamente, le esperienze del Bauhaus e dell’astrattismo influenzano profondamente la ricerca italiana, in particolare attraverso il dialogo tra artisti e ambienti culturali di Milano.
Il secondo dopoguerra apre una nuova fase. Dopo le fratture della guerra, mostre, accademie e gruppi d’avanguardia diventano luoghi di confronto internazionale. È il caso del gruppo ZERO, nato a Düsseldorf nel 1957, e dei rapporti con gli artisti italiani riuniti attorno alla rivista Azimuth, da Piero Manzoni ed Enrico Castellani a Lucio Fontana.

Nella seconda metà del Novecento il tema della memoria diventa centrale. Joseph Beuys, Gerhard Richter, Sigmar Polke, Georg Baselitz e Anselm Kiefer affrontano nelle loro opere la storia e le responsabilità dell’Europa, entrando in dialogo con le ricerche italiane dell’Arte Povera, della Transavanguardia e dell’arte impegnata di Emilio Vedova.
La mostra arriva infine al presente, seguendo le nuove generazioni di artisti italiani e tedeschi e mantenendo al centro una domanda ancora attuale: quanto la cultura e l’arte possano contribuire a costruire un’identità europea condivisa. Sono già aperte le prevendite per l’esposizione: i biglietti sono prenotabili a questa pagina dedicata alla prevendita.
Ispirazione Europa: una trilogia per raccontare il continente
Italia Germania è il primo capitolo di Ispirazione Europa, il progetto promosso dal Comune di Vicenza che tra il 2026 e il 2028 porterà alla Basilica Palladiana tre grandi mostre dedicate ai rapporti tra l’Italia e alcune delle principali culture artistiche europee. Dopo la Germania, il percorso proseguirà nel 2027 con Italia Francia, dedicata soprattutto all’Ottocento e alla nascita della pittura moderna, dagli scambi tra Macchiaioli e Barbizon all’Impressionismo, dal Divisionismo al confronto tra Cubismo, Futurismo e Informale.

Nel 2028 sarà la volta di Italia Spagna, una mostra che allargherà lo sguardo dal tardo Cinquecento al Novecento, seguendo le influenze reciproche da El Greco, Caravaggio e Velázquez fino a Goya, Picasso, Dalí e Miró, per arrivare alle esperienze del secondo dopoguerra.
Più che tre confronti tra scuole nazionali, Ispirazione Europa vuole dunque raccontare una storia di relazioni: quella di un continente in cui artisti, idee e linguaggi hanno attraversato continuamente i confini, contribuendo a costruire quella cultura europea che ancora oggi riconosciamo come patrimonio comune.
Italia Germania
Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer
13 novembre 2026 – 2 maggio 2027
Basilica Palladiana, Vicenza
mostreinbasilica.it





