06 Ottobre 2026 23:36

Papa Leone XIV: la Chiesa ha bisogno degli artisti, non di IA

Papa Leone XIV

“Artisti, la Chiesa ha bisogno di voi, soprattutto nell’era dell’intelligenza artificiale”: così Papa Leone XIV in un intervento a latere della mostra “The Art of Possibility: Weaving Together” al Dicastero Vaticano

“La Chiesa ha bisogno di voi. Questo è particolarmente vero in questa era di intelligenza artificiale, in cui abbiamo urgentemente bisogno di distinguere l’arte umana da ciò che è prodotto dalle macchine”, ha espresso il Ponteficie.

Il Papa ha quindi citato la sua enciclica dello scorso maggio, Magnifica Humanitas… Sulla salvaguardia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, per ribadire un concetto chiave: “C’è una differenza ontologica – prima ancora che estetica – tra l’arte e ciò che una macchina può generare attraverso un calcolo statistico basato su milioni di immagini create da altri. Gli algoritmi mancano della scintilla umana, mentre l’autentica cultura e l’arte preservano questa scintilla”.

Il legame con la tradizione: da Paolo VI a oggi

Leone XIV ha ricordato le parole di Papa Paolo VI rivolte agli artisti nel 1964: “Abbiamo bisogno di voi”. Riprendendo quel messaggio, ha sottolineato che il ministero della Chiesa è “rendere il mondo dello spirito… ispirante. E in questo compito, che traduce l’invisibile in forme accessibili e intelligibili, voi siete maestri”.

Il Pontefice ha poi offerto una riflessione suggestiva sul ruolo dell’arte nell’epoca dei motori di ricerca: “Viviamo nell’era dei motori di ricerca che ci offrono migliaia di risposte istantanee. Eppure, per quanto potenti, essi restituiscono solo ciò che già esiste e tendono a darci ciò che già vogliamo. L’arte è un tipo diverso di ‘motore di ricerca’. Non procede per indicizzazione ma per indagine. La sua indagine è un’attenzione concentrata che non si accontenta della mera somma di fatti, perché non smette mai di scavare più a fondo, cercando il filo che li unisce. La vostra arte, quando resiste all’omologazione, quando cattura il nostro sguardo, quando ci costringe a fermarci davanti a ciò che non può essere consumato, è una forma di rigenerazione culturale e spirituale”.

Il discorso è stato accompagnato da un post pubblicato sul profilo X del Pontefice in cui si ribadisce la necessità di preservare l’unicità dell’espressione artistica umana di fronte all’avanzata delle tecnologie generative.