
La gallerista svizzera ha dichiarato ad ARTnews che si tratta di una “Decisione legata al contesto locale, non alla stabilità finanziaria”
La gallerista svizzera Eva Presenhuber ha annunciato la chiusura del suo spazio viennese all’inizio di dicembre. Secondo la stessa Presenhuber, una delle galleristi più rispettate d’Europa e non solo, con oltre 35 anni di carriera, la decisione è legata più alle condizioni locali della capitale austriaca che alla solidità finanziaria della sua attività con sede a Zurigo.
Lo spazio austriaco, aperto nell’aprile 2022 per un impulso “sentimentale” legato all’affetto per il Paese natale, ospiterà fino al 23 ottobre una mostra di Angela Bulloch, seguita dall’ultima esposizione dedicata alla designer austriaca Nina Hollein (11 novembre – 4 dicembre). Poi la galleria chiuderà. Presenhuber ha spiegato che, pur non essendo stata un vantaggio economico, l’esperienza viennese ha prodotto risultati significativi sul piano culturale: in soli cinque anni ha ospitato 18 mostre istituzionali personali e 17 collettive.
Alla scadenza del contratto d’affitto, però, la gallerista ha ritenuto che i costi aggiuntivi non fossero più sostenibili. Un mercato dell’arte più lento ha inciso indirettamente sulla scelta: le vendite complessive della galleria sono calate di circa il 40 percento negli ultimi tre anni.
“Il mercato dell’arte è ancora in una fase di aggiustamento. C’è molto panico nel mondo in questo momento, che raggiunge anche i nostri clienti, sempre più silenziosi e meno entusiasti“, ha dichiarato Presenhuber ad ARTnews, aggiungendo che la concorrenza crescente di altre gallerie e case d’asta, insieme all’invecchiamento di una generazione di collezionisti un tempo devoti – che acquistano meno e si interrogano sul destino delle proprie migliaia di opere – rende incerto il futuro del mercato: “Non è chiaro chi li sostituirà, né come, né quando“, ha concluso la gallerista.





