
Tra memoria, identità e linguaggi visivi, la 53ª edizione del Premio Sulmona esplora il potere dell’arte di dare voce alla verità
Il Premio Sulmona torna con la sua 53ª edizione, promossa dal Circolo d’Arte e Cultura Il Quadrivio, presieduto da Paola Pelino, e curata da Ivan D’Alberto. Il tema di quest’anno, To THINK – l’arte lascia un segno, si ispira al mito di Filomela narrato da Ovidio. Indagando il rapporto tra parola e immagine e la capacità dell’arte di superare il silenzio.
Per la Sezione Premio si aggiudica il primo posto Piotr Hanzelewicz, con una ricerca sul valore e sull’usura del tempo attraverso processi di ossidazione e corrosione. Seguono Marco Stefanucci, che esplora il contrasto tra luce e oscurità attraverso la pittura, e Veronica Pratelli, la cui incisione traduce memoria e paesaggio in un segno intimo ed esistenziale.

La Sezione Accademia premia Ilaria Marchetti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata per il video Zero, dedicato alla relazione tra presenza e assenza. Per la Sezione Territorio viene riconosciuta Martina Marini Misterioso, per la Fondazione ARIA di Pescara. Grazie a una ricerca multidisciplinare sui temi della memoria e dell’identità politica.
Premio alla Carriera a Umberto Sala, cofondatore della rivista Segno
Il Premio Speciale Rivista d’Arte va a Luca Armigero per la serie Barcodes. Mentre il Premio Speciale della Critica è assegnato a Francesco Impellizzeri per i suoi Pensierini, che rileggono con ironia i meccanismi del sistema dell’arte.

La Sezione Giornalismo celebra invece Umberto Sala, cofondatore della rivista Segno, insignito del Premio alla Carriera in occasione dei cinquant’anni della testata. Tra gli altri premiati figurano Piero Sansonetti, Cristina Bianchino, Andrea Pancani, Antonino Monteleone e Maria Carmela Colaiacovo.
Il programma si concluderà idealmente domenica 25 ottobre alle ore 18:00, con un talk al Complesso museale civico-diocesano di Santa Chiara a Sulmona. Durante il quale Ivan D’Alberto incontrerà i vincitori.



