
Prix Marcel Duchamp 2026 au Musée d’Art Moderne de Paris
Nella Parigi che chiude Art Basel e molti dei suoi musei, tra cui la Fondation Vuitton in via cautelare, contro possibili vandalismi, il duo composto da David Brognon e Stéphanie Rollin vince il Prix Duchamp con una installazione che distribuisce “gettoni” a tossicodipendenti e addicted a sostanze stupefacenti che sono riusciti a “ripulirsi”
David Brognon e Stéphanie Rollin sono stati selezionati tra una rosa di quattro artisti che comprendeva Joël Andrianomearisoa, Laura Henno e Josèfa Ntjam. Il duo riceverà un premio di 35mila euro, in aggiunta ai 10mila assegnati a ciascun artista finalista per sostenere lo sviluppo della loro mostra di finalisti.
David Brognon, nato in Belgio nel 1978, e Stéphanie Rollin, nata in Lussemburgo nel 1980, lavorano tra Parigi, Siena e Lussemburgo e hanno iniziato la loro collaborazione nel 2006, sviluppando un corpus di opere unico (installazioni, sculture, video, performance, fotografie) in cui gli esseri umani sono il materiale principale e gli incontri sono la forza motrice. Il loro lavoro dà sostanza all’esperienza del tempo, della durata e dell’attesa — il più vicino possibile alla realtà, spesso in luoghi dove la società relega, emargina e rende invisibili. «Il nostro universo è la periferia, quello spazio-tempo che non vogliamo vedere.»

Brognon Rollin, One Hour at a Time, 2026, Pousse-pièces programmé sur un cycle d’1 heure, 145 x 83 x 60 cm
Per il Prix Marcel Duchamp 2026, Brognon Rollin presentano un’installazione incentrata sui “gettoni della sobrietà” — le medaglie assegnate nei gruppi di sostegno per segnare i traguardi dell’astinenza. One Hour at a Time (2026) è una macchina a gettoni da sala giochi di un parco divertimenti, riempita di gettoni che vengono assegnati a tossicodipendenti e addicted di droghe varie per aver raggiunto “traguardi di sobrietà e astinenza”. La mostra degli artisti finalisti del premio è visitabile al Musée d’Art Moderne de Paris fino al 7 febbraio 2027.



