15 Ottobre 2026 02:24

Ispirazione Europa. Vicenza indaga i rapporti dell’Italia con Germania, Francia e Spagna

Josef Albers © Josef Albers by SIAE 2026, foto Daniele De Lonti Milano
Josef Albers © Josef Albers by SIAE 2026, foto Daniele De Lonti Milano
Nella Basilica Palladiana un articolato programma che, tra il 2026 e il 2028, che guarda all’Europa come spazio di scambio, incontro e costruzione culturale condivisa

Si intitola Ispirazione Europa l’ambizioso progetto espositivo appena presentato a Vicenza, dove coinvolgerà i prestigiosi spazi della Basilica Palladiana. Un articolato programma che guarda all’Europa come spazio di scambio, incontro e costruzione culturale condivisa. Strutturato su una trilogia di mostre dedicate ai rapporti tra l’Italia e Germania, Francia e Spagna. Che, tra il 2026 e il 2028, porterà in città un ampio racconto visivo dedicato ai dialoghi artistici tra XIX e XX secolo.

Promosso dal Comune di Vicenza e curato da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, il progetto si aprirà con la mostra Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer, in programma dal 13 novembre 2026 al 2 maggio 2027. Un’esposizione che esplora due secoli di rapporti culturali tra i due Paesi, mettendo in luce come viaggi, incontri e scambi abbiano inciso profondamente sull’evoluzione dei linguaggi artistici europei.

 

Antonio Canova, Museo Gypsotheca Possagno
Antonio Canova, Museo Gypsotheca Possagno
Snodi fondamentali

Dalle radici sette-ottocentesche, segnate dal mito dell’Italia e dal viaggio di Goethe, fino alle avanguardie del primo Novecento, il percorso restituisce un panorama ricco e articolato. Il confronto tra Futurismo ed Espressionismo, con figure come Umberto Boccioni e Franz Marc, segna uno dei momenti più intensi di dialogo artistico europeo.

Il racconto prosegue attraverso le tensioni tra le due guerre, dove movimenti come il Realismo Magico e la Neue Sachlichkeit riflettono inquietudini comuni, fino alle ricerche astratte legate al Bauhaus e alla loro influenza in Italia. Dopo il 1945, il dialogo si riapre in un clima di ricostruzione culturale, mentre nel secondo Novecento artisti come Joseph Beuys ridefiniscono il ruolo dell’arte come strumento sociale e politico.

 

Vasilij Kandinskij, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Vasilij Kandinskij, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Il percorso si estende fino alla contemporaneità, con protagonisti come Anselm Kiefer e Gerhard Richter, impegnati a riflettere sulla memoria e sull’identità europea dopo le fratture del Novecento. Le successive tappe della trilogia saranno dedicate ai rapporti tra Italia e Francia (2027) e tra Italia e Spagna (2028), ampliando lo sguardo a ulteriori snodi fondamentali della storia artistica europea, dall’Impressionismo al Surrealismo, fino alle esperienze contemporanee.