04 Ottobre 2026 22:29

La nuova edizione di Forme | Selezione Milano, l’asta di design firmata Wannenes per il Salone del Mobile

Lotto 33, Toni Cordero, Poltrona Bergère, Metallo smaltato, corda, ottone, tessuto imbottito. Produzione Sawaia&Moroni 1990 ca. Stima 2.800 – 3.500 euro. Wannenes
Lotto 33, Toni Cordero, Poltrona Bergère, Metallo smaltato, corda, ottone, tessuto imbottito. Produzione Sawaia&Moroni 1990 ca. Stima 2.800 – 3.500 euro. Wannenes
Torna per la quarta volta l’asta Forme | Selezione Milano, in programma il 23 aprile durante il Salone del Mobile 2026. Con una selezione monografica di arredi e oggetti tra gli anni Settanta e Novanta dedicata a Toni Cordero e una selezione tra vetro muranese, razionalismo italiano e icone internazionali del design

In occasione del Salone del Mobile di Milano, Wannenes il 23 aprile presenta il quarto capitolo di Forme | Selezione Milano, con un catalogo che comprende una selezione tra vetro muranese, razionalismo italiano e icone internazionali del design, oltre a una selezione monografica dedicata a Toni Cordero, tra gli ultimi grandi maestri del Novecento italiano.

“Visto il successo riscontrato dalle vendite selezionate milanesi, abbiamo deciso di raddoppiare l’appuntamento. Fissare la data dell’asta in corrispondenza con Il Salone del Mobile ci è sembrata un’ottima occasione per fare un lavoro di ricerca che provasse a riproporre sul mercato dei nomi o degli oggetti che meritano una riscoperta da parte del grande pubblico, oltre che degli addetti ai lavori. Emblematica in questo caso la figura di Toni Cordero, punto di riferimento per tutta una generazione, che ha saputo rielaborare in chiave moderna l’eclettismo e le citazioni coltissime di coloro che considerava i suoi più grandi maestri: Carlo Mollino e Carlo Scarpa, sempre nel quadro della scelta dei materiali e della realizzazione curate nei minimi dettagli. Per citare una sua frase che mi aveva molto colpito il suo lavoro è nel segno del progettare l’incoerenza”, sottolinea Giacomo Abate, esperto del Dipartimento di Design della Casa d’Aste Wannenes insieme ad Andrea Schito.

Tra i top lot dell’asta, segnaliamo la Bergère prodotta da Sawaya & Moroni intorno al 1990 (lotto 33, stima 2.800 – 3.500 euro), una seduta in cui la struttura in metallo smaltato si articola in un disegno rigoroso ma dinamico, attraversato da elementi in ottone e da una corda che definisce i braccioli come un segno grafico sospeso. L’imbottitura generosa, rivestita in tessuto rosso, dialoga con lo schienale alto dalle ali pronunciate, rendendo la poltrona quasi una scultura.

Lotto 88, Toni Cordero, Candelieri, Ferro patinato, rame smaltato a gran fuoco. Esecuzione Del Campo, Torino, anni '80. Stima stima 2.600 – 3.200 euro. Wannenes
Lotto 88, Toni Cordero, Candelieri, Ferro patinato, rame smaltato a gran fuoco. Esecuzione Del Campo, Torino, anni ’80. Stima stima 2.600 – 3.200 euro. Wannenes

E ancora, il lotto 88, con i quattro candelieri (stima 2.600 – 3.200 euro) realizzati negli anni Ottanta a Torino dalla manifattura Del Campo; e il lotto 69, la consolle da centro (stima 3.000 – 5.000 euro) eseguita intorno al 1990, in cui ferro smaltato e bronzo sostengono un piano in marmo Marquinia e Rosso Verona, scalpellati e spazzolati.

Accanto al nucleo monografico dedicato a Cordero, l’asta presenta inoltre una selezione di circa 150 lotti firmati da autori noti, insieme a nuove proposte sul mercato scelte nel segno di una ricerca attenta verso opere meno viste e insolite: lavori su commissione, grandi esemplari della tradizione muranese e raffinati esiti della lavorazione del vetro secondo la tecnica di Fontana Arte.

In questo ambito, segnaliamo un tavolo degli anni Trenta di Pietro Chiesa, interamente realizzato in cristallo molato e ottone (lotto 20, stima 12.000 – 16.000). E ancora, due lampade da terra progettate da Carlo Scarpa per Venini negli anni Trenta, testimonianza della straordinaria capacità del maestro veneziano nell’ambito del vetro artistico. Il modello 509 (lotto 25, stima 8.000 – 10.000 euro), databile intorno al 1938, combina vetro pulegoso cordonato e colorato con vetro Laguna incamiciato e lumeggiato in oro, sostenuto da una struttura in ottone e ghisa. Accanto a questo esemplare vediamo il modello 516 (lotto 94, stima 3.500 – 4.000 euro), anch’essa prodotta da Venini in ottone e vetro pulegoso.

Si segnalano inoltre sei lotti di lampade di Isamu Noguchi, databili tra gli anni Cinquanta e Sessanta, proposte in esemplari d’epoca originali. Chiude la selezione la grande lampada a sospensione mod. Pavone di Gio Ponti (lotto 114, stima 35.000 – 40.000 euro), in ottone e vetro acidato, esecuzione Arredoluce anni ’60, accompagnata da perizia del Gio Ponti Archives.

A questo link è possibile consultare il catalogo completo dell’asta.