
Con una percentuale di venduto dell’82%, incrementi medi da base asta del 110% e un totale che sfiora i 310.000 euro, si apre positivamente il semestre per il Dipartimento Vini di Wannenes. I vini italiani e gli Champagne la fanno da padroni, stabili i Bordeaux, in leggero calo la Borgogna
“A dominare la scena è stata l’Italia con la verticale completa dal 2011 al 2021 in formato doppio magnum di Ornellaia Vendemmmia d’Artista (lotto 147) che, su richiesta di più clienti, e per preservarne l’integrità, abbiamo dovuto riunire in un unico lotto aggiudicato a € 41.600”, dichiara Flaviano Gelardini, a capo del dipartimento dal 2025, a seguito dell’asta “The Historical Cellar” Wine & Spirits Auction tenutasi a Milano lo scorso 16 aprile. “Sempre per questa collezione spicca anche l’aggiudicazione di € 8.125 dell’imperiale di Ornellaia Vendemmia d’Artista del 2013 (lotto 158), di cui ne sono stati prodotti solo 10 esemplari”.
Sempre per la Toscana spiccano le aggiudicazioni del Brunello di Montalcino Case Basse Soldera del 1987 (lotto 239) aggiudicato a € 1.000 (+167% su base asta) e L’Intistieti di Soldera 1987 (lotto 238) aggiudicato a € 1.125 (+100% su base asta).
Tutti aggiudicati i lotti in catalogo di Masseto, tra cui spiccano il doppio magnum del 1996 (lotto 209) aggiudicato a € 3.000 e una bottiglia 0,75 dell’annata 2016 (lotto 211) aggiudicata a € 875.
Ottime anche le performance dei lotti di Sassicaia e Tignanello tra cui segnaliamo le aggiudicazioni di una bottiglia di Sassicaia della mitica annata 1985 (lotto 106) aggiudicata a € 1.375 (+214% su base asta), 6 bottiglie in cartone originale di Sassicaia 1990 (lotto 112) battute a € 3.250, una balthazar di Tignanello 2015 (lotto 175) passata di mano a € 3.750 e 3 magnum di Tignanello 1982 (lotto 163) in cartone originale aggiudicate a € 1.125.
Torna a performare positivamente il Piemonte grazie alle aggiudicazioni di 2 bottiglie di Barolo Riserva Monfortino 1990 (lotti 66 e 67) aggiudicate rispettivamente a € 1.300 e € 1.250, 3 bottiglie di Barbaresco Riserva Asili Bruno Giacosa 1996 (lotto 28) aggiudicate a € 1.625 e una magnum di Barolo Riserva Villero di Vietti del 1996 (lotto 40) aggiudicata a € 1.062,50.

Bene i lotti di Gaja provenienti tutti dalla cantina dell’enoteca storica milanese “Vino Vino dal 1921” con un lotto di Sorì Tildin del 1988 (lotto 25) in cassa originale aggiudicato a € 1.875.
“La seconda sessione dell’asta ha visto come protagonisti gli champagne della Maison Krug” prosegue Flaviano Gelardini, “con lotti tutti aggiudicati e rivalutazioni su base asta fino al 200%, tutto questo anche grazie al perfetto stato di conservazione dei lotti presentati”.
Tra gli champagne spiccano le aggiudicazioni di un lotto di Clos du Mesnil 1979 (lotto 304) passato di mano a € 3.750, due bottiglie di Clos du Mesnil Krug del 1981 (lotti 305 e 306) aggiudicate complessivamente a € 4.000, un Collection di Krug del 1971 (lotto 301) con cassa originale aggiudicato a € 2.750 (+132% sul prezzo di partenza) e un imperiale di champagne Luminous Collection Dom Perignon del 2008 (lotto 275) aggiudicato a € 4.160.
Tutti aggiudicati i lotti di Salon tra cui spicca il lotto composto da una bottiglia del 1997 (lotto 286) aggiudicata a € 875 (+133% sul prezzo di base asta).
Buone le aggiudicazioni di Bordeaux: una cassa da 6 bottiglie di Lafite Rothschild del 2010 (lotto 330) è stata battuta a € 3.750, una bottiglia di Château Margaux del 2000 (lotto 322) aggiudicata a € 687,50 e una bottiglia di Château Cheval Blanc del 1990 (lotto 314) battuta a € 812,50 (+ 333% sul prezzo di partenza).
Passando alla Borgogna segnaliamo le aggiudicazioni di: Vosne-Romanée Les Genaivrieres Leroy 2001 (lotto 395) aggiudicata a € 2.250, una bottiglia di La Tache Domaine Romanée-Conti 2022 (lotto 400) venduta a € 4.000, 2 bottiglie di Bienvenues-Batar-Montrachet del Domaine Leflaive del 1998 (lotti 366 e 367) aggiudicate complessivamente a € 1.500, e una bottiglia di Clos de la Roche di Dujac del 2019 (lotto 381) battuta a € 687,50.
“Ha chiuso la vendita una selezione di distillati tra cui spiccava una collezione di whisky Macallan”, conclude Flaviano Gelardini, “con aggiudicazioni che non hanno superato le stime minime, forse anche per il crescente timore dei collezionisti nell’acquistare le bottiglie di Macallan a causa dell’aumento del numero di falsi sul mercato internazionale”.
Spiccano le vendite di due lotti: Whisky 18 Years Old Macallan 1966 (lotto 440) aggiudicato a € 1.875 e un Whisky 17 Years Old Macallan 1965 battuto a € 1.500 (lotto 439).




