09 Ottobre 2026 09:10

Gli artisti non vogliono i Leoni. L’ultima da Venezia

Ieri la solidarietà con la Palestina e ai lavoratori dell’arte, oggi gli artisti si stringono con la Giuria dimissionaria: un gruppo di partecipanti a “In Minor Keys” e di rappresentanti dei Padiglioni Nazionali si ritira dalla candidatura per i Leoni d’Oro

A questo punto sorge una domanda: la Biennale di Venezia, dopo questa edizione, riprenderà i suoi passi o si lascerà modificare dal proprio tempo? Perché questa questione? Perché l’ultima notizia dalla Laguna, in questo giorno che tradizionalmente avrebbe dovuto segnare l’assegnazione dei Leoni da parte della Giuria, va in testa-coda: attraverso una newsletter, la stressa e-flux notes usata dalla Giuria dimissionaria, che sarebbe dovuta essere presieduta da Solange Farkas, oggi è usata da un gruppo di artisti presenti nella mostra principale “In Minor Keys” e da una serie di partecipazioni nazionali. L’annuncio? Artists withdraw from consideration for the “Visitor Lion” awards, ovvero ci si ritira dalla corsa per le premiazioni, in sostegno alle dimissioni della Giuria nominata dalla scomparsa curatrice Koyo Kouoh.

Chi ha firmato? Molti, moltissimi. Da Alfredo Jaar a Zoe Leonard, da Pio Abad a Uriel Orlow. E poi Otobong Nkanga, Guadalupe Maravilla, Michael Joo, Sammy Baloji, Éric Baudelaire, Walid Raad…

E tra le partecipazioni nazionali alcuni dei Padiglioni a cui, invece, il Leone l’avremmo dato, a partire dal Belgio di Miet Warlop, la Spagna di Oriol Vilanova, la Polonia di Burska e Kotowski, oltre a Olanda, Svizzera, Francia, Slovenia, Ecuador, Irlanda…