04 Ottobre 2026 21:31

Morandi, Casorati, Carrà e de Chirico guidano le nuove aste di Farsettiarte

Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia, 1963, olio su tela, cm 40x50,5 - Farsettiarte
Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia, 1963, olio su tela, cm 40×50,5 – Farsettiarte
È dedicata al Novecento la due giorni di aste organizzate da Farsettiarte, il 29 e il 30 maggio a Prato. Al centro l’arte moderna e contemporanea, non solo italiana ma anche internazionale, con lotti che rappresentano le produzioni più iconiche degli artisti più noti

Presentano autori, linguaggi, tendenze del Novecento – dalla figurazione al concettuale, passando per l’astrazione – le due prossime aste di Farsettiarte, in programma a Prato il 29 e il 30 maggio. Le aste di Arte Contemporanea e Arte Moderna raccolgono i nomi più emblematici dell’arte italiana del XX secolo, con una serie di opere che ne rappresentano al meglio i tratti più distintivi e noti.

Giorgio Morandi, Filippo de Pisis, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Emilio Vedova, Afro, Piero Dorazio, Hans Hartung, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Piero Manzoni, Arman, Mimmo Paladino, Enrico Castellani, Giuliano Vangi sono alcuni dei nomi le cui opere verranno messe all’incanto.

Felice Casorati, La madre (Maternità), 1952, olio su tela, cm 92,5x65 - Farsettiarte
Felice Casorati, La madre (Maternità), 1952, olio su tela, cm 92,5×65 – Farsettiarte

Tra le opere più interessanti, segnaliamo La madre (Maternità) di Felice Casorati, in cui una figura femminile si impone per la sua costruzione rigorosa e silenziosa, nonostante lo spazio del quadro sia più mentale che fisico, quasi sacrale, aspetto enfatizzato dalla gamma cromatica contenuta. E ancora, una rara Natura morta del 1921 di Giorgio Morandi, tra i soggetti più iconici della sua produzione. Qui gli oggetti sono ridotti a forme essenziali, immerse in una luce calda e sospesa che annulla il tempo, e quasi svaniscono nell’ambiente circostante. L’opera in catalogo è stata esposta alla mostra personale dell’artista presso III Quadriennale di Roma del 1939.

Giorgio Morandi, Natura morta, 1921, olio su tela, cm 36,5x41 - Farsettiarte
Giorgio Morandi, Natura morta, 1921, olio su tela, cm 36,5×41 – Farsettiarte

La nostra panoramica prosegue con Autunno in Toscana del 1927 di Carlo Carrà, appartenuto alla collezione del musicista Alfredo Casella. Il paesaggio è costruito con volumi solidi e colori caldi, ma è pervaso da una quiete sospesa, quasi fuori dal tempo. L’opera è stata esposta alla Biennale di Venezia del 1928 e in retrospettive internazionali, tra cui Milano, Baden-Baden e Berlino.

Carlo Carrà, Autunno in Toscana, 1927, olio su tela, cm 68x77 - Farsettiarte
Carlo Carrà, Autunno in Toscana, 1927, olio su tela, cm 68×77 – Farsettiarte

Iconica è la Piazza d’Italia del 1963 di Giorgio de Chirico, tra i soggetti più richiesti dal collezionismo internazionale. Qui la piazza è intesa come spazio mentale, costruita attraverso prospettive forzate, architetture classiche e ombre innaturali. La scena è immobile, sospesa in un tempo indefinito, generando un senso di straniamento che è al centro della poetica dell’artista.

A questo link è possibile visionare il catalogo dell’asta.