09 Ottobre 2026 09:13

Lorenzo Balbi è il nuovo Direttore dei Musei di Verona

Lorenzo Balbi. Foto di Ornella De Carlo (dettaglio)
Lorenzo Balbi. Foto di Ornella De Carlo (dettaglio)

L’attuale direttore del MAMbo di Bologna e presidente di AMACI guiderà dal prossimo settembre uno dei più articolati sistemi museali italiani. L’incarico mira a rafforzare la produzione culturale, la partecipazione civica e il dialogo internazionale.

 Il Comune di Verona ha annunciato la nomina di Lorenzo Balbi a nuovo Direttore dei Musei di Verona. L’incarico, che prenderà avvio a settembre 2026, rappresenta un passo decisivo nel percorso di valorizzazione e rilancio del sistema museale veronese, tra i più ricchi e articolati del panorama culturale italiano.

Balbi, critico d’arte e curatore, porta con sé una visione innovativa della direzione museale, maturata in oltre quindici anni di esperienza ai vertici delle più importanti istituzioni culturali italiane. La sua nomina segna l’avvio di una nuova stagione per i Musei di Verona, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo come luoghi di produzione culturale, partecipazione civica e dialogo internazionale.

Le parole di Balbi

«Accolgo questo incarico con grande onore – ha dichiarato Lorenzo Balbi – e con un forte senso di responsabilità. Desidero ringraziare il Sindaco Damiano Tommasi, la commissione e il Comune di Verona per la fiducia accordatami. La possibilità di dirigere un sistema museale così ricco, complesso e stratificato rappresenta per me una sfida importante e un’opportunità straordinaria di mettere a disposizione l’esperienza maturata negli anni tra Torino e Bologna. Credo profondamente nel ruolo dei musei pubblici come luoghi aperti, accessibili e partecipati: non solo custodi del patrimonio, ma spazi vivi di produzione culturale, ricerca, formazione e confronto civile. I Musei di Verona possiedono un patrimonio unico e un potenziale enorme, sia sul piano nazionale sia internazionale. Sarà fondamentale valorizzarne le identità specifiche, costruendo al tempo stesso una visione integrata capace di dialogare con la città contemporanea e con i suoi pubblici».

Il profilo

Nato a Rivoli (Torino) nel 1982, Balbi dal 2017 è Direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e Responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici di Bologna, alla quale afferiscono, oltre al MAMbo, Villa delle Rose, Museo Morandi, Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica e la Residenza per artisti Sandra Natali.

Dal 2022 è Presidente di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Dal 2018 dirige artisticamente ART CITY Bologna. Nel 2022 ha ideato il Nuovo Forno del Pane, centro di produzione interdisciplinare che trasforma il museo da spazio espositivo a spazio di produzione e comunità creativa.

Balbi è docente di Sistemi dell’Arte presso il DAMS dell’Università di Bologna e di Contemporary Art and Visual Culture alla Bologna Business School. Fa parte del Comitato Scientifico della Pinacoteca Nazionale di Bologna, della Collezione Farnesina e del Centro Studi Giorgio Morandi, ed è membro effettivo dell’Accademia Clementina.

Nel 2024 ha curato la 60ª edizione dell’October Salon / Biennale di Belgrado. A giugno 2026 inaugurerà la mostra Giorgio Morandi. Solo al MAP – Museum of Art Pudong di Shanghai, la più ampia retrospettiva mai realizzata all’estero dedicata all’artista bolognese.

Le sfide del nuovo incarico

Balbi sarà chiamato a guidare un sistema museale articolato in più sedi, coordinandone le attività in modo integrato e garantendo un’offerta culturale qualificata, capace di attrarre sia i residenti sia i flussi turistici, con attenzione a distribuirli in modo equilibrato tra i diversi istituti.

Tra le sue competenze rientrano anche la gestione delle risorse umane e finanziarie, lo sviluppo di partnership con istituzioni culturali di rilevanza internazionale, il fundraising e la costruzione di rapporti strategici con fondazioni, imprese e comunità locale. A Balbi spetterà infine il compito di guidare il processo di riforma della governance museale, orientato a conferire ai musei civici maggiore autonomia gestionale e decisionale.