09 Ottobre 2026 07:47

Chanel per il Centre Pompidou, nonostante la chiusura

Centre Pompidou

La maison di moda ha annunciato il sostegno del museo parigino con un nuovo piano quinquennale di partnership, nonostante la chiusura dell’edificio fino al 2030 per il maxi-restauro da oltre 500 milioni di dollari

Il Centre Pompidou di Parigi ha annunciato un nuovo quinquennale di partnership con la celebre maison di moda Chanel, rinnovando un impegno iniziato nel 2019. L’accordo arriva a pochi giorni dall’annuncio di un’altra importante collaborazione internazionale, quella con il museo M+ di Hong Kong, che prevede prestiti di opere e progetti condivisi di ricerca e mostre. Nonostante l’edificio progettato da Renzo Piano e Richard Rogers resterà chiuso al pubblico fino al 2030 per un imponente intervento di ristrutturazione dal costo di oltre 500 milioni di dollari, il Centre Pompidou non si è fermato. Il museo ha infatti mantenuto un’intensa attività di collaborazioni e aperture di sedi satellite in tutto il mondo, tra cui Seul, Foz do Iguaçu in Brasile e Bruxelles.

Una partnership consolidata

L’accordo tra il Pompidou e Chanel era iniziato nel 2019 e aveva già prodotto risultati significativi. Nel 2024, la maison di lusso ha sostenuto l’acquisizione da parte del museo di 21 opere di 15 artisti cinesi contemporanei, tra cui Alice Chen, Chen Wei, Cui Jie, Hu Xioyuan e Lu Yang, e ha sponsorizzato la mostra collegata “China: A New Generation of Artists”. Secondo una nota ufficiale, il rinnovato investimento di Chanel sosterrà il lavoro del museo in tre aree: accesso, ricerca e conservazione della conoscenza pubblica. L’obiettivo è “garantire che le sue risorse rimangano disponibili per le future generazioni di artisti, studenti, pensatori e pubblico”.

Una “istituzione fondamentale” per la Francia

Yana Peel, presidente di Chanel per le arti, la cultura e il patrimonio, che ha guidato le precedenti collaborazioni della maison con il Pompidou, ha definito il museo “un’istituzione fondamentale per la Francia e una piattaforma globale per lo scambio di idee. La partnership, è pensata per sostenere la duratura vitalità del museo“.

Il Centre Pompidou aveva annunciato la sua intenzione di chiudere per cinque anni, a partire dal 2025, nella primavera del 2023. A quel tempo, il budget per la ristrutturazione era di 283 milioni di dollari, ma oggi è salito a oltre 500 milioni. Il progetto prevede non solo la manutenzione dell’edificio “inside-out” (con gli impianti all’esterno) firmato da Renzo Piano e Richard Rogers ma anche lo spostamento dell’ex studio di Constantin Brancusi dalla sua sede esterna (l’attuale Padiglione Brancusi) all’interno del museo principale e il completo riallestimento della collezione permanente.