
GIUSEPPE CESARI detto il CAVALIER D’ARPINO
(Arpino, 1568-Roma, 1640)
Riposo nella fuga in Egitto (1595 circa)
Olio su tela, cm 140X180
Stima € 50.000-80.000
Wannenes
La vendita Dipinti Antichi e del XIX secolo, in programma il 27 maggio a Genova, presenta capolavori che attraversano la pittura europea dal Quattrocento all’Ottocento
Si terrà il 27 maggio a Villa Carrega Cataldi, sede genovese di Wannenes, la vendita Dipinti Antichi e del XIX secolo, per un “viaggio attraverso cinque secoli di pittura europea dal Quattrocento alle soglie del Novecento”, sottolinea la Casa d’Aste.
La prima parte dell’asta è dedicata ai Dipinti Antichi, con opere che vanno dal Quattrocento al Settecento.
Ad aprire la rassegna sono due capolavori di soggetto sacro: il Riposo nella fuga in Egitto (lotto 230) di Gaetano Gandolfi, databile agli anni Settanta-Ottanta del Settecento, stimato 60.000-90.000 euro. Sullo stesso soggetto si misura Giuseppe Cesari, il celebre Cavalier d’Arpino: il suo Riposo dalla fuga in Egitto (databile intorno al 1595) è stimato 50.000-80.000 euro.
Segnaliamo inoltre la Veduta di porto mediterraneo (lotto 228, 1711-1712) di Luca Carlevarijs, tra i precursori del vedutismo veneziano prima di Canaletto, con stima di 30.000-50.000 euro. E ancora, Tancredi e Clorinda (lotto 222) di Alessandro Tiarini, riferibile alla piena maturità dell’artista bolognese, e già documentata nella storica collezione Bianchi di Bologna. Stima: 15.000-26.000 euro.
Tra le opere quattrocentesche, citiamo la tavola raffigurate il Santo Stefano (lotto 232) di Michele Giambono, uno dei principali interpreti del gotico internazionale veneziano, e valutata 10.000-15.000 euro.

LUCA CARLEVARIJS
(Udine, 1663-Venezia, 1730)
Veduta di porto mediterraneo (1711-1712)
Olio su tela, cm 98,5X146
Stima € 30.000-50.000
Wannenes
La seconda parte della vendita è dedicata alla pittura europea dell’Ottocento, dal Romanticismo al Realismo, dal Simbolismo alle prime sperimentazioni divisioniste. “L’asta dedicata ai dipinti del XIX secolo propone un affascinante itinerario attraverso le molteplici anime della pittura ottocentesca: dalle composizioni storiche e dai ritratti del primo Ottocento fino alle suggestioni simboliste e alle raffinate sperimentazioni divisioniste dei primi anni del Novecento. Una selezione che restituisce la complessità e la continua evoluzione del linguaggio figurativo dell’epoca. Desidero inoltre sottolineare la presenza dell’importante dipinto di Gioacchino Toma, autentico capolavoro ritrovato, la cui riscoperta conferisce alla vendita uno speciale valore storico e collezionistico, arricchendo il prestigio dell’intera selezione”, sottolinea Rosanna Nobilitato, a capo del dipartimento di Dipinti del XIX Secolo.
Tra i protagonisti in catalogo è dunque la Visita del Vescovo ai carcerati (lotto 255) di Gioacchino Toma, eccellente tela datata 1861. L’opera, che colpisce per la profondità narrativa, è valutata tra 10.000 e 15.000 euro. Un dipinto che costruisce un complesso intreccio tra dimensione religiosa, politica e umana.
Segnaliamo inoltre Ritratto femminile (lotto 295, stima 1.500-2.000 euro) di Fernando Labrada, e
Ragazza pensierosa in un interno (lotto 293, stima 3.000-5.000 euro) di Luigi Conconi, e ancora Veduta del porto della Valletta e Veduta di Malta con barche di pescatori (lotto 275, stima 6.000-8.000 euro) di Girolamo Gianni.
Concludiamo la nostra rassegna con Il Buon Samaritano (lotto 280) di Jenny Nyström, che si contraddistingue per l’ambientazione esotica, caratterizzata da costumi e paesaggi mediorientali. Stima: 4.000-6.000 euro.
A questo link è possibile consultare il catalogo dell’asta di Wannenes Dipinti Antichi e del XIX secolo.




